domenica 29 marzo 2020

RICERCA E SOCCORSO DI BASE



In questo blog, l'opzione ricerca e soccorso è stata discussa in due post, uno riguarda VEIS - ventilazione, entrata, isolamento e ricerca, l'altra su tattica ed impiego, il primo riguarda una metodologia di ricerca e soccorso che cerca di attuare una esposizione limitata del pompiere, ai rischi di questa pratica e cioè della ricerca e soccorso, l'altra discute delle opzioni tattiche d'impiego sulla ricerca di una vittima del personale, da parte del ROS.
Ora discuteremo cosa prevede la ricerca e soccorso nelle operazioni di base ossia come è suddivisa la ricerca, in uno scenario dove possibili vittime sarebbero coinvolte senza l'ausilio di corde di ricerca che sono usate su scenari più complessi.

Divideremo ora, le ricerche in:

  • Ricerca PRIMARIA
  • Ricerca SECONDARIA
  • Ricerca FINALE

RICERCA PRIMARIA

Si tratta di una rapida ricerca nell'area dell'incendio prima che esso sia sotto controllo. La ricerca comprenderà aree ovvie, dove poter trovare qualcuno come letti, vasche da bagno, dietro le porte etc.


Esempio di ricerca primaria

RICERCA SECONDARIA

Una completa ricerca dell'area coinvolta, del piano incendiato e del piano sopra a quello incendio ed ogni altra area mentre l'incendio è sotto controllo, normalmente questa procedura è più lenta della ricerca primaria.

Edempio di ricerca secondaria

RICERCA FINALE

Ricerca completa dell'intera struttura non nelle immediate vicinanze dell'incendio ma dove vittime possibili potrebbero essersi rifugiate.




Ci occuperemo in questo post solo della ricerca primaria la più importante tra le tre.


RICERCA PRIMARIA LE AZIONI DA COMPIERE

  1. Controllare dall'esterno il layout di finestre e porte questo perchè se le condizioni dovessero peggiorare sapreste già che non potreste uscire da una finestra al 6° piano quindi cercare la porta d'entrata o avete balconi dove rifugiarvi momentaneamente con la vittima o non per essere presi poi col posizionamento di una scala. Nel controllare porte siate sicuri di poterle riaprire.
  2. Controllate il FUMO post precedente, condizioni del piano neutro, fumo pesante vi daranno la misura della vostra esposizione ai rischi, la vittima probabilmente è in condizioni in cui la sopravvivenza e pari a ZERO.
  3. Se scegliamo la finestra come punto di accesso puliamola da ogni vetro e tende potrebbero ostacolare la nostra uscita e sopratutto quella della vittima. La finestra non si può richiudere entrerà aria che alimenterà l'incendio.
  4. Comunicare con il ROS il vostro piano di ricerca
  5. Fermate la respirazione di tanto in tanto ed ascoltate
  6. Ascoltate a che punto è il team di autopompa se è sul fuoco potrete estendere la vostra ricerca più tranquillamente in are altrimenti più rischiose perchè protetti dalla tubazione.
  7. Se lavorate davanti alla tubazione comunicatelo al ROS ed al team di autopompa sarete nella zona calda più a rischio e il team di autopompa una volta che rilascerà l'acqua sull'incendio renderà l'ambiente perturbato con crollo del piano neutro.
  8. Mentre cercate dovrete avere un attrezzo di forza Palanchino che vi permetterà di:
  • Estendere l'area di ricerca (allungare la superficie cercare sempre con le mani)
  • Ventilare una finestra (forzare le finestre)
  • Rimuovere una vittima (se incastrata sotto qualche detrito)
  • Creare un percorso fruibile (rimuovere detriti aprire porte o finestre e raggiungere da una finestra alta)
  • Sondare il terreno (possibili vuoti sul pavimento scale o buchi)
  • Indicare la vostra presenza nella stanza o sul piano (rumore creato colpendo il pavimento)
Halligan bar - versatile attrezzo per la forzatura degli accessi


     9. STARE SUL MURO durante condizione moderate ed intense di fumo. Per estendere l'area di    ricerca usare il palanchino ma non come attrezzo di ricerca, cercare sempre con le mani estendere il contatto con il muro.
   10. Muovere gli oggetti soltanto quello che serve per la ricerca, non gettare oggetti in giro questo potrebbe confondere o bloccare il tuo percorso e per altro coprire la vittima.
   11. Cercare dietro ogni porta e bloccarla se possibile, usare anche un palanchino per bloccare la porta e segnalare che siete in quella stanza. 
   12.  Ricordatevi che quando ventilate una finestra le condizioni potrebbero cambiare improvvisamente e le stesse condizioni potrebbero intrappolarvi come le vittime.
   13. Cercare in posti insoliti perché alcune vittime sono state trovate anche :
  • Guarda roba 
  • Vasche da bagno e docce
  • Mobili o scaffali della cucina
  • Dietro le tende
  • Dentro i cassetti di grandi como'
   14. Informare il ROS dei progressi della ricerca e delle condizioni dell'ambiente, potrebbe essere utile la ventilazione per elevare lo strato di fumo ed il calore, ricordarsi che un ambiente non confortevole per noi, che siamo protetti , assolutamente non lo sarà per eventuali vittime.

aiutiamoci con un video





Seguono note personali......

Auguro a noi tutti di uscire AL PIU' PRESTO DA QUESTA CATASTROFE....
Un mio particolare pensiero va a chi purtroppo non c'è più e a chi sta facendo un sacrificio enorme per proteggerci.
A noi tutti TENIAMO DURO!!!
Riccardo Garofalo 

lunedì 23 marzo 2020

CFBT - LEGGERE IL FUMO




PERCHE' LEGGERE IL FUMO ?

  1. CI AIUTA NELLA RICOGNIZIONE DANDOCI LA DIMENSIONE DELL'INTERVENTO.
  2. CI AIUTA NEL LOCALIZZARE IL FUOCO
  3. CI AIUTA NEL PREDIRE EVENTI OSTILI DEL FUOCO
  4. CI AIUTA NEL LOCALIZZARE I PUNTI TATTICI DI VENTILAZIONE

Introduciamo dei concetti di base solo come ripasso il FUMO è costituito da Particolato, Aerosol e Gas ed ha un campo d'infiammabilità perché è un COMBUSTIBILE.

Particolato: Carbone, polveri e fibre minuscole.
Aerosol: Vapore acqueo ed idrocarburi di derivazione plastica (grande quantità)
Gas: Monossido di carbonio, benzene, acido cianidrico etc....


IL FUMO E' CAMBIATO COME E' CAMBIATO L'INCENDIO!!



Dobbiamo imparare questi 4 ASPETTI fondamentali del fumo:
  1. VOLUME
  2. VELOCITA' (PRESSIONE)
  3. DENSITA'
  4. COLORE
IL VOLUME : Ciò ci dice quanto materiale si sta convertendo in fumo all'interno del compartimento parte in combustione e parte in pirolisi per esempio.

VELOCITA' : Con quanta velocità il fumo lascia la struttura, ci indica la quantità di calore all'interno della struttura un gas caldo si espande (legge di Charles) quindi ha pressione e sale in alto velocemente quindi solitamente la maggior velocità è dove c'è il fuoco, dove c'è calore. Dove il fumo invece è lento si ha un fumo freddo. Possiamo dividerli in TURBOLENTO e LAMINARE

DENSITA': Aspetto molto importante! La qualità di combustione, possibilità di un evento ed il grado dell'evento. Un fumo grasso (denso) ci può indicare un evento ostile del fuoco FLASHOVER. Aria risucchiata in un fumo denso, significa un incendio limitato nella ventilazione, quindi un probabile evento esplosivo Backdraft.

COLORE: Raramente ci dice cosa sta bruciando, ma il suo colore ci indica molto....

  • FUMO MARRONE - Può significare che il legno sta pirolizzando ed è pronto all'accensione. Questo tipo di fumo in costruzioni a peso leggero è un segnale di possibile collasso strutturale.
  • FUMO BIANCO - Elementi in pirolisi quindi un incendio nelle prime fasi iniziali.
  • FUMO NERO - Questo tipo di fumo proviene da un materiale caldo al massimo, a prescindere dal materiale. Questo fumo ad alta velocità, molto denso e nero ci indica un IMMINENTE FLASHOVER!!!

Molte volte il FUMO NERO proviene da materiali plastici che rilasciano molta energia.

altri aspetti...

LE VARIAZIONI IMPROVVISE: Cioè prima era fumo da un'apertura poi esce da un'altra, questo ci dice che il flusso d'aria è cambiato, o qualche porta si è chiusa, oppure crollo improvviso del piano neutro imminente evento ostile del fuoco.

Quando apriamo un ventilazione porta o finestra osserviamo cosa il FUMO FA'!!




Aspettiamo 5 secondi per intraprendere una lettura dei fattori visti, è l'unica chiave per prevedere cosa succederà.

VALUTAZIONE DEL FUMO IN TRE PASSI

  1.  Comparare il volume, velocità, densità e colore del fumo tra le differenti aperture.
  2. Il tipo di edificio e l'influenza del meteo
  • Un edificio grande con multiple uscite di fumo indica un grande incendio.
  • Il raffreddamento del fumo causa il suo cambiamento di colore da nero a bianco e la sua velocità da veloce a lento in giornate molto fredde si può verificare, il vento può influenzare la nostra lettura.
     3. Osservare il ratio di tempo tra miglioramento o peggioramento, se la sua densità o colore peggiora, c'è possibilità di ignizione.

Questo video ci può aiutare in una migliore comprensione ma è in inglese.


venerdì 6 marzo 2020

ATTACCO DI TRANSIZIONE + PPA

ATTACCO DI TRANSIZIONE e PRESSIONE POSITIVA ED ATTACCO

Abbiamo già visto le potenzialità di attaccare l'incendio in abitazione che sfoga all'esterno con il suo massimo potere raggiante, resettandolo, attraverso l'attacco di transizione, avevamo altre sì visto in precedenza le potenzialità di attaccare l'incendio in pressione positiva.



Ora una buona opzione tattica sarebbe la combinazione delle due tecniche.
Attraverso un attento comando e controllo di ogni operazione che viene decisa sul campo, il contatto radio sulla scena con tutti gli operatori è vitale per apportare questo approccio tattico.

Dopo aver appurato che la porta del locale incendiato è sotto il nostro controllo, schierare il ventilatore in pressione positiva all'entrata delle scale e contemporaneamente resettare il fuoco con l'attacco di transizione intanto che la tubazione può salire al piano coinvolto ed essere caricata.
Il controllore alla porta la mantiene chiusa.

L'attacco di transizione ci farà guadagnare del tempo prima che cominci la propagazione dell'incendio attraverso le esposizioni superiori e nel locale coinvolto.
Il ventilatore nel frattempo manda in pressione la scala che ovviamente questa deve essere controllata al più presto per non avere perdite di pressione, attraverso finestre di areazione aperte o altro.

attacco di transizione e PPA
Se il vano scale è invaso dal fumo, quindi la porta dell locale coivolto era aperta anche parzialmente, sarà nostra priorità, socchiudere la porta del locale e pulire la scala prima di apportare l'attacco. L'integrità delle scale dal fumo deve essere mantenuta il più possibile con una ventilazione difensiva.

Ventilazione difensiva
Dopo aver appurato che il vano scale è sgombro da fumo la tubazione è carica al piano e il team è pronto all'attacco, chiudere lo sfogo in cima alle scale per massimizzare la pressione nell'appartamento, quindi poi, aprire la porta e lasciare che la pressione fluisca all'interno del locale, essa spingerà il fumo fuori dal compartimento.  Il reset dell'incendio ci darà un ambiente più confortevole che sarà comunque migliorato dalla pressione positiva che diverrà Ventilazione offensiva.


Ventilazione offensiva
Quando possibile portare il ventilatore al piano coinvolto e spingere direttamente nel locale ed effettuare una pulizia completa dai prodotti della combustione.

Ventilatore fronte porta locale coinvolto
Perché questa tattica abbia efficacia ogni operatore deve conoscere il proprio ruolo ed i limiti del proprio ruolo e qualsiasi condizione avversa nel proprio ruolo.

Facciamo alcuni esempi:

1. L'attacco di transizione non è apportato in maniera corretta causa la rottura del getto pieno prima che esso raggiunga il soffitto del compartimento. Troppo alto!!
attacco non corretto

 2. Il vento soffia direttamente sulla facciata del palazzo. Quindi meglio chiudere la porta e tenerla più chiusa possibile il ventilatore potrebbe essere sopraffatto dal vento esterno.

3. Abbiamo una perdita di pressione nella scala dovuta all'apertura di una porta di qualche inquilino di appartamenti sopra l'incendio o sotto per questo se il vano scala è pulito, meglio portare il ventilatore fronte porta del locale coinvolto.

Importante avanti a tutto le operazioni di ricerca e soccorso hanno la priorità anche prima di apportare l'attacco di transizione, che produce vapore e gas che crollano al pavimento dove respirano le vittime in un normale flow path che sfoga alla finestra.

La pressione positiva al piano del focolaio aumenta la visibilità notevolmente e ci aiuta nell'individuazione delle vittime. 

La PPV per ricerca e soccorso di nota vita a rischio, sarà usata con l'attacco di transizione solo dopo che il ventilatore sarà al piano coinvolto e sta pressurizzando l'ambiente, l'intensità delle fiamme che vengono cmq incrementate dal ventilatore saranno tenute sotto controllo dall'esterno con l'attacco di transizione, appena possibile  isolare il locale coinvolto . Cercare e ventilare zona per zona del locale.

sabato 22 febbraio 2020

GETTO PIENO VS GETTO FRAZIONATO

Nell' universo del CFBT tra metodi d'attacco etc. Vi è questo dilemma e cioè se sia migliore un getto pieno nei gas di combustione o un getto frazionato.
Noi abbiamo già visto la tipologia d'attacco pulsing 3D che è molto in voga dagli anni 80 nei corsi CFBT e lo conosciamo benissimo e conosciamo benissimo le sue potenzialità, però vengono omessi alcuni importanti aspetti di questo attacco.
Io non voglio dire che sia meglio un tipo di getto od un'altro voglio soltanto condividere alcuni aspetti che forse sono da chiarire quando si usa una tipologia di getto più tosto che un altro.

getto pieno come gas cooling


Facciamo un piccolo ripasso.....

James Braindwood pompiere scozzese ha fondato i principi d'attacco all'incendio interno tutt'ora usati.
Lloyyd Layman pompiere americano ha presentato in Mephis ,Tennesee, ' little drops of water' la teoria dell'assorbimento del calore tramite il metodo di attacco indiretto usando l'assorbimento del calore con grandi quantità di vapore.
Krister Giselson & Mats Rossander sono stati considerati i padri fondatori dell'attacco moderno con l'introduzione di una tecnica di raffreddamento ad impulsi di un getto spry nei spessi gas di combustione per mitigare i rollover e le condizioni di pre flashover in generale.

Questa tecnica detta 3D consiste nel raffreddamento dei gas di combustione attraverso l'applicazione di acqua nebulizzata ad impulsi, l'effetto è un raffreddamento dei gas di combustione e la loro contrazione ed una espansione del vapore acqueo creando ed ulteriore effetto 'griglia' dove la combustione tra una goccia e l'altra non può avvenire.

effetto griglia

Fantastico attacco quando si approccia il fuoco dall'intero guadagnando un avanzamento verso il fuoco, raffreddando l'irraggiamento dei gas di combustione. Oggi di larghissimo utilizzo in tutta europa.
Il getto per creare l'attacco 3D è un cono che muove moltissima aria, infatti ogni goccia contenuta nel getto muove dell'aria.

goccia che attraversa l'aria

Ogni goccia che si muove all'interno del compartimento muove dell'aria, infatti si crea un'onda di sovrappressione difronte all'operatore ed un risucchio alle sue spalle in sotto pressione. Questo si vede molto quando usiamo questo tipo di getto come ventilatore idraulico NPV difronte alla finestra.

getto usato come estrattore di fumo
Questo movimento d'aria però può non essere sempre a nostro vantaggio, infatti quando ci troviamo in un ambiente pieno di fumo e facciamo dei pulsing qua e la per raffreddare il fumo potremmo attirare verso di noi le fiamme...perchè non vediamo fisicamente dove è il fuoco a causa del fumo.
movimento d'aria attira le fiamme
ricircolo d'aria con getto a cono 
Inoltre in recenti esperimenti si è visto che il colpo in aria dell'impulso di raffreddamento in soffitti bassi può tornare in dietro se troppo verticalizzato.

Il getto pieno invece non muove l'aria fino a che non si infrange contro qualcosa e diventa frazionato.

getto pieno non muove l'aria
Quando si infrange il getto pieno crea una pressione negativa nel punto d'infrangimento e quindi un ricircolo d'aria lontano da noi. Esso crea un gocciolamento nei gas raffreddandoli.
Tecnica utilizzata negli USA e personalmente osserva in addestramento.

differenza nel compartimento tra getto pieno e frazionato per gas cooling

Stesso principio dell'attacco di transizione da poco tempo introdotto in italia.
La contrazione del fumo ed espansione del vapore acqueo, avviene lontano dall'operatore perchè il getto va molto più lontano rispetto al getto frazionato nel 3D.
Se si ha un soffitto molto alto ed un ampio compartimento il raffreddamento dei gas col 3D potrebbe essere inefficace causa lo spessore dei gas, che con un getto a cono si dissolverebbe nel primo strato ma non raffredderebbe tutto lo spessore, che invece verrebbe attraversato da getto pieno e raffredato a pioggia dall'alto con vapore ovvio, ma ricordiamo le distanza dall'evento.
Si potrebbero anche incontrare durante gli attacchi, luoghi con combustibile al soffitto e condizioni di hotwall dove il pulsing sarebbe inefficace.
Causa il continuo irraggiamento dal soffitto al fumo.

Conclusioni... il mondo perfetto non esiste, esiste la conoscenza di ciò che facciamo perché su dove andiamo non sappiano niente o poco.

Ho sempre avuto il dubbio sul perché in US si usi il solid stream per il gas coolling dati tutti i motivi ottimi per usare un pulsing e le risposte le ho trovate in parte nel libro eurofirefighter 2 di Paul Grimwood.

Che cita:

‘The Swedish fire service taught us a great deal about fire behaviour. However, when it come to fast developing building fires – and I’ve used both options – if I had to choose between low-flow spray patterns with finely divided water droplets or high-flow solid streams – I’d go with the solid stream every time.’

Traduzione:
I vvf svedesi ci hanno insegnato molto circa il comportamento del fuoco. Comunque, quando c'è uno sviluppo veloce di un incendio in struttura  ed io ho usato entrambe le opzioni, se dovevo scegliere tra bassa portata con il getto spray  con gocce finemente divise o alti flussi a getto pieno, andrei con il getto pieno ogni volta.

Video ricerca del NIST su getto pieno VS frazionato medio largo:




venerdì 7 febbraio 2020

I NUOVI AMBIENTI RICHIEDONO NUOVE TATTICHE

Abbiamo visto cambiare le nostra tipologia di abitazioni in materiali di costruzione, cambio dei materiali che costituiscono la nostra mobilia e l'aggiunta di nuove tecnologie come i pannelli fotovoltaici..., l'aumento della dimensione delle finestre per l'utilizzo più possibile della luce diurna con conseguente risparmio energetico. Tutto ciò ha peggiorato il già complesso incendio abitazione.


Questo ha cambiato il nostro incendio "STANDARD" che eravamo abituati ad incontrare nella chiamata d'incendio abitazione.
Anche se ricordo che nel nostro lavoro, non c'e' NULLA di standard!!!

Vediamo insieme nuovamente il video della nuova VS vecchia concezione dei materiali che costituiscono la nostra mobili odierna.





Questo cambio ha portato ad :

1. Riduzione del tempo di FLASHOVER
2. Riduzione del tempo per effettuare una ricognizione
3. I compartimenti bruciano velocemente e con grande rilascio calore
4. Questa rapida crescita dell'incendio può condurre a rapide propagazioni.
5. La stabilità della struttura può compromettersi nelle prime fasi delle operazioni
6. C'è bisogno di grandi quantità d'acqua
7. Il collasso di grandi finestre permette l'entrata di grandi volumi d'aria
8. I vigili devono essere addestrati per tali eventi
9. La riduzione di personale può compromettere la sicurezza.
10. Il cambio della performance dei nostri DPI

Le nuove tipologie di costruzione alleggerite come le lightweight costruction hanno portato a rapide propagazioni dell'incendio con alto rilascio d'energia e colassi della struttura molto rapidi.

Vediamo cosa sono e come rispondo sotto le condizioni d'incendio :


Ora vediamo un incendio reale in lightweight costruction.


Con questo modo di costruzione potremmo trovare dei soppalchi nelle nostra tipologia di abitazioni che comunemente sono in cemento armato. Ma conoscere i potenziali rischi di questa metodologia di costruzioni può prevenire delle fatalità.
A questo va aggiunto il carico d'incendio del contenuto di derivazione plastica nelle abitazioni, ed una più efficiente tenuta termica dei muri, soffitti ed pavimenti. Più comune nei nuovi edifici. Questo conduce ad un'escaletion di crescita e propagazione dell'incendio rispetto a 30 anni fà.

Vorrei ricordare l'impiego di nuovi materiali in un incendio avvenuto pochi anni fà a Londra nel  giugno 2017, l'incendio della Grenfell Tower.



Oggi sappiamo tutti da cosa è scaturita questa rapida propagazione, ma 'intervista rilasciata dal comandante d'incidente ci fa molto pensare....

.......E' una cosa che non avevamo mai visto prima.......

L'impiego dei nuovi materiali ha colto impreparati una delle brigate antincendio più all'avanguardia sulla tipologia d'incendi di grattacelo in europa.

Ovviamente gli high rise hanno altre problematiche aggiuntive dovute all'altezza, ma volevo solo farvi toccare con mano l'impiego di un nuovo materiale di coibentazione come ad esempio l'ACM alluminium composite matirials ......cosa ha comportato...

Ovviamente il Comandante d'incidente non può sapere l'escalation della situazione...ma può prevenirla, con l'impiego di adeguati volumi d'acqua sulla prima risposta, invece di spiegare il naspo che ricordo ha limitati L/min Rispetto ad una tubazione da 45mm e 70mm....


....Impiegare per l'attacco e trasportare il 70mm deve essere bagaglio di un vigile del fuoco !!!...

                                                                                                          Riccardo Garofalo

Migliorare la quantità d'acqua applicata sull'incendio durante i primi 10 minuti sulla scena, ha dimostrato che il danneggiamento dell'area si riduce e l'esposizione al calore dei pompieri diminuisce.
                                                                                  
                                                                                Paul Grimwood - Euro firefighter 2




lunedì 27 gennaio 2020

LA TERMOCAMERA

Termocamera - TIC thermal image camera

Quando la visibilità è pari a ZERO è difficile riconoscere i fenomeni precedentemete detti. Come possiamo mitigare questi eventi senza poterli vedere e senza far parte della linea del dovere?
Voi mi direte possiamo percepire il calore, che è vero, ma il nostri DPI stanno assorbendo dell'energia ed in parte si stanno già deteriorando, nel caso accada un PRF - flashover avremo già consumato parte del fattore di protezione dell'indumento.
Invece l'uso della TERMOCAMERA ci riduce molto questa possibilità.

vista a occhi nudo e vista con TIC

Essa può essere definita come lo strumento che ci da la diagnosi se l'ambiente è immediatamente dannoso per la vita o la salute.
Se usata nelle prime fasi delle operazione può aiutarci in decisioni strategiche.

1. Identifica il flow path o se entra aria e da dove..
Entrata dell'aria dal condizionamento

2. Ci aiuta per correggere l'emissione dell'acqua e negli sforzi di soppressione interni.
                                                                        
                                                           
Ricognizione esterna

3.Ci aiutane per le fasi di ricerca e soccorso.
fase di ricerca e soccorso

Molte morti di pompieri in incendi possono essere stati attribuiti al fatto che non è stata usata una termo camera nella ricognizione 360° all'arrivo, oppure perché non avevano con sé una termo camera.
La termo camera ci mostra ciò che l'occhio umano non riesce a percepire.

Tic solo calore delle superfici no dei GAS

E saper leggere cosa ci dice è importante, nella foto vediamo che si vede il calore delle superfici e non dei gas infatti la termocamera percepisce solo alcuni tipi di gas, quindi qualcosa sta scaldando quelle superfici muri e soffitto.
La termocamera legge una specifica emissione della luce cioè l'infrarosso 
E se le superfici sono molto calde il pompiere deve essere consapevole che il fumo è molto caldo.

Ancora la lettura della temperatura del sensore è solo nel fuoco di pochi millimetri quindi necessitiamo di una ampia scansione per sapere se manca poco al flashover. 
Bisogna essere ben addestrati nell'utilizzo di questo importante strumento che deve essere portato sito sulle prime fasi dell'incendio.

Scansione a 360° dell'edificio




domenica 5 gennaio 2020

FUOCO GUIDATO DAL VENTO

Negli scenari addestrativi l'opzione VENTO raramente viene introdotta, questo ancor di più nella tattica durante gli scenari reali.
Dobbiamo cambiare il nostro modo di agire, questa dovrebbe essere la PRIMA opzione tattica. Il nostro approccio STANDARD può causare che il vento ci metta in pericolo.

Beacon street Boston (USA) 2014


Diviene ancor più importante, il controllo della direzione del vento a causa delle nuove tipologie di costruzione delle finestre, queste, sempre più grandi in modo da utilizzare più possibile la luce diurna. Il loro collasso per via delle nostre azioni di ventilazione o a causa della temperatura creerebbe un flow path con un grande volume d'aria (m3) ad alta velocità (m/s) in entrata nelle struttura devastante per le operazioni d'attacco interne. L'effetto è chiamato BLOW - TORCHING (dai pompieri) ed è definito come:

Gas caldi e fiamma che si muovono orizontalmente fuori dal compartimento di origine.

Questo negli anni passati ha creato feriti e morti, un caso studiato negli (USA) è accaduto a BOSTON nel 2014 a bacon street dove hanno perso la vita 2 pompieri, le condizioni del giorno riportavano raffiche di vento intorno ai 100 Km /h.



Beacon street entrata ed uscita del vento

I punti salienti prima dello spiegamento dell'attacco, dovrebbero essere:
  1. L'impatto del vento su abitazioni basse , medie ed alte
  2. Determinare dove è sito l'incendio
  3. Direzione del vento
  4. Stabilire l'entrata più sicura del team
  5. Isolare il fuoco chiudendo porte 
  6. Determinare ogni tipo di ventilazione richiesta per non far sovra-pressurizzare il compartimento
  7. Considerare misure di controllo aggiuntive se si lavora contro vento.
E' importante non cominciare un attacco i modalità routine questo lascia spazio alle condizioni di Wind drive Fire.
Scegliere in modo opportuno il lato dell'edificio da cui attaccare.
Se questo ci viene permesso e possiamo lavorare con il vento alle spalle ovviamente le condizioni saranno quelle della PPV, di vitale importanza sarà creare uno sfogo per rilasciare la sovra pressione ed i prodotti della combustione.
Se siamo nelle peggiori condizioni di lavoro e cioè controvento, dobbiamo mettere in campo tutte le misure di controllo del rischio.

  1. Assegnazione del compito controllore porta (post precedente)
  2. Usare dispositivi per bloccare i flusso d'aria smoke block divice o PPV *
  3. Avanzare sotto la tubazione carica
  4. Usare lance che permettono uno scudo come le Fog nozzle tip
  5. Rispettare ed aumentare la portata critica di flusso
  6. Avere un secondo team di copertura per proteggere un eventuale ritirata.
  7. Non ventilare le finestre in testa al team d'attacco se non richiesto dal team che è pronto.
  8. Se la ventilazione è già esistente ed il fuoco è visibile usare flussi esterni tipo attacco di transizione (vedi post precedenti)
* La PPV raramente potrebbe sopraffare un vento esterno, però potrebbe creare una sorta di scudo all'entrata come se ci fosse una porta.

Quanto accaduto a Beacon street fa intendere che i problemi associati al forte vento, non sono legati soltanto agli edifici alti, ed il fuoco guidato dal vento può accadere in ogni tipo di edificio ed il fuoco si espanderà in tutto il percorso del Flow-Path.

Sono stati condotti dal NIST (usa) esperimenti al riguardo segue video e risultati.


Considerazioni del NIST :

I dipartimenti antincendio dovrebbero approcciare questo tipo d'intervento con delle POS. Si dovrebbero attuare misure di controllo del rischio alle prime operazioni iniziali di risposta e spiegare personale nell'asse del vento onde avere personale pronto nella direzione del vento testa,coda. Tenere il misure di controllo aggiuntive durante tutto l'incidente.

‘We were about to enter the apartment with a hose-line on the fourteenth floor when the windows failed and the wind blew in, forcing the fire directly at us and into the stair behind us. The BA Entry Control board a floor below us in the stair melted to a blob. There were injuries …. There were burns …. The stair door was still open on the hose and heavy smoke was heading upwards’. Paul Grinwood experience,  London 1990

Fonte (HIGH-RISE FIREFIGHTING Evidence based Research 1990-2019)

Eravamo quasi entrati nell'appartamento con la tubazione al quattordicesimo piano, quando la finestra si infranse ed il vento inruppe dentro verso di noi e poi sulle scale dietro di noi. La lavagna di controllo BA (brinthing apparatus) al piano sotto di noi si fuse. Ci sono stati dei feriti....Ci sono stati degli ustionati....La porta sulle scale era ancora aperta sulla tubazione e fumo pesante si dirigeva verso l'alto.

Esperienza di Paul Grimwood , Londra 1990 (traduzione Riccardo Garofalo)

ECB Enter control board - Già discussa in post precedente Sugli autorespiratori.