lunedì 6 luglio 2020

PUO' BASTARE IL CFBT PER I VERI INCENDI ?

Condizioni pesanti d'incendio

Come è noto, il CFBT ci da un ampia visura del comportamento del fuoco all'interno dei compartimenti, e come riconocere e controllare i pericoli ad esso associati, come?
Leggendo le condizioni del fuoco e del fumo, guadagnare un'entrata sicura nel compartimento, stabilizzare le condizioni e contenere i progressi rapidi del fuoco in un ambiente relativamente sicuro e con un carico d'incendio stimato di approssimativamentedi 1 - 2 MW. 

Da molto tempo ribadisco che NON basta !!!

Non ci aiuta nelle tattiche antincendio, spiegamento delle squadre, funzioni decisionale e di comando e soprattutto gestire incendi che coinvolgono granti carichi di combustibile in rapida propagazione o incendi di multicompartimenti e della portata di flusso tattica di cui vi è realmente bisogno su varie dimensioni d'incendio che si potrebbero incontrare, praticamente non è il "vero mondo" degli incendi.

Vi sono altri corsi associati al CFBT  che vengono effettuati in altri paesi chiamati TDI tactical deployment Instructor dove c'è l'effettiva transizione tra le conoscenze apprese durante i corsi CFBT ed il mondo reale degli incendi. Questo speciale aspetto coinvolge lo spiegamento del personale in una varietà di incendi di multicompartimenti, approcci nelle hallway in carichi importanti d'incendio, situazioni di vento esterno ed alti flussi diretti nella fase combustibile.
Questa parte manacante,  nei primi approcci CFBT in Europa, ha portato ad un falso senso di sicurezza con attacchi a basse portate sulla tubazione, perchè si era appreso che con basse portate si controllava bene una massa gassosa in combustione.

TDI gli Obiettivi:

  1.       Stabilire obiettivi tattici sicuri ed efficace, basati su limite risorse disponibili ed i vari livelli di personale che potrebbero essere disponibile in seguito sulla scena.
  2.       Operare secondo le linee guida stabilite o direttive fornite Procedure Operative Standard (POS)
  3.       Imparare in modo efficace un 'Comando affermato', garantendo che il comando d’incidente diventi una funzione primaria ed influente dal momento in cui le squadre arrivano sulla scena di un incidente.
  4.       Stabilire la differenza tra la 'dimensione'dell'intervento e la 'valutazione del rischio' negli incendi ed avviare immediatamente su entrambi, i processi tattici dall’arrivo sulla scena.
  5.       Utilizzare approcci sicuri ed efficaci e di ricognizione dove necessari.
  6.       Garantire lo spiegamento sicuro ed efficace e la posizione delle linee di tubazioni primarie e secondarie di attacco, tubazione di copertura e di supporto (back-up).
  7.       Guadagnare un apprezzamento nelle situazioni in cui "prendere" velocemente e rapidamente il fuoco, potrebbero rivelarsi efficace, ed utilizzare un attacco veloce con tattiche di 'acqua rapida' dove necessario.
  8.           Imparare a valutare i requisiti delle risorse in una fase iniziale e attuare un  efficace piano strategico che offre il risultato più produttivo attraverso lo spiegamento ottimizzato delle risorse.
  9.       Utilizzare sicure ed efficaci tattiche di modalità di attacco basato sul rischio e la sicurezza che tale modalità sia comunicata sulla scena immediatamente. 
  10.       Priorità la protezione delle esposizione, ove necessario e utilizzare il mezzo più efficace per raggiungere questo nei limiti delle risorse sulla scena.
  11.       Stabilire tutti i mezzi a disposizione del team per la sua sicurezza entro nei confini dell'incendio di struttura.
  12.       Stabilire le portate minime necessarie nell'incendio del compartimento o struttura, sulla base semplificata ma affidabile della formula, in linea con lo scenario. Applicare attacchi diretti ad alto flusso di portata su fronti d’incendio pesante, che stabiliscono i limiti pratici delle varie portate antincendio.
  13.       Utilizzare sicuri ed efficaci spiegamenti per ricerca e soccorso basati sul rischio, avanti e dietro la posizione della tubazione d’attacco.
  14.       Utilizzare efficaciemente modelli di ricerca interni, compreso l'uso di corde di sicurezza e   termocamere (TIC).
  15.       Implementare sicure ed efficaci procedure per operazioni di ricerca interna.
  16.       Acquisire un più approfondito apprezzamento sulle tecniche di VEIS (Vent-Enter-Isolate-Search) nel contesto di squadra e spiegamento.



Unità di addestramento tattica


lunedì 22 giugno 2020

GLI SCHIUMOGENI FLUORINE FREE


Esercitazione S.F.O.

La schiuma senza Fluoro

I primi esperimenti delle schiume senza fluoro risalgono al 1920, ma la grande crescita delle plastiche e dei combustibili fossili ad alto rilascio di energia, ha richiesto un livello più alto di protezione anticendio.
I tensioattivi fluorati, scoperti nel 1960, hanno supportato questa richiesta con quella che oggi è la schiuma AFFF, che estingue rapidamete gli incendi di classe B e ne ostacola la riaccensione, ma non senza ploblemi, infatti, le sostanze contenute i questa schiuma, sono state riconosciute come avere un impatto avverso sulla salute e l'ambiente. Le sotanze incriminate erano il PFOA Perfuoroottanoico e PFOS Perfluoroottansufonico contenute negli schiumogeno a catena lunga i famosi C8. Le prime restrizioni dalla UE cominciarono nel 2006 alla convetion di Stockholma bandendo il Pfos e le relative subsostanze dannose per la salute, in seguito, il PFOA nel 2017 dalla commissione Europea. 
Ora anche il PFAS (Perfluoroacriliche) è sotto inchiesta e lo troviamo nei nuovi schiumogeni a catena corta C4 e C6 per renderli ancor più eco-friendly. 

Per quanto riguarda le schiume senza fluoro, già nel 2000 le agenzie antincendio cominciaro un'estensiva ricerca di una schiuma con minor impatto ambientale ed uguale performance delle schiume AFFF.

Il primo successo infatti, di una schiuma fluoro free chimica per incendi di classe B fu sviluppato da Ted Schaefer che lavorava per la 3M il 16 Maggio del 2000, lui riusci ad eguagliare gli standard ICAO incluso le performance americane.  Thierry Bluteau  in seguito con la BIO-EX nel 2002 sviluppo la prima schiuma fluorine free  al 100%, portandolo agli standard europei antincendio con sufficente resistenza al calore ed ai solventi polari, alte performance di estinzione e resistenza alla riaccenzione.

Evoluzione della schiuma ecologica

Ma la F3, secondo alcuni, non riesce ancora a rimpiazzare definitivamente la schiuma AFFF nella velocità di estinzione di grandi aree, non dilaga velocemente come le schiume con tensioattivi fluorati.
Infatti la schiuma AFFF è ancora largamente usata sopratutto dove una grande area deve essere velocemente estinta come per esempio in incidenti di aereomobile.
La F3 non possiede un'alto coefficiente di propagazione ed in alcune certificazioni rimane fuori , superando quelle dove il fluoro non occorre con idrocarburi come Eptano ed Hexene per esempio.

Ma Lars Andersen Chief Royal Danish Airfoce sostiene il contrario:

"La mia esperienza con la F3 è che fa un lavoro impeccabile. L'abbiamo usata in due incidenti e la usiamo anche per gli addestramenti."
Continua...
"Quanto alla capacità estinzione della F3, dal mio punto di vista, nessuna differenza con le AFFF contenenti PFAS, la F3 lavora ugualmente alla vecchia."


La German national association of industrial Brigades ha intrapreso uno estensivo sudio sulle performance delle schiume prive di fluoro e la comparazione con quelle con tensioattivi fluorati.
In particolare sull'impatto ambientale, sicurezza dei pompieri ed il possibile uso delle fluoro free al posto delle AFFF ponendo le ultime come risorsa finale e necessaria per un pericolo di vita e salute con un'impatto ambientale accettabile.

Nei due video sottostanti vediamo le differenti performace delle schiume floro free ed AFFF

(inserisci "versione web" infondo al blog se non li visualizzi)




Info reperite dalla :
ECHA European chemicals agency 
Independent Expert Panel Convened by IPEN  Stockholm Convention POPRC-14 Rome
September 2018

sabato 20 giugno 2020

CFBT - INCENDIO NEGLI SCANTINATI



Il flusso d'aria che si muove in uno scantinato specialmente sulle scale quando i pompieri sono in prossimità o stanno scendendo dalle scale non è molto compreso.
Il flusso d'aria fresca sotto pressione si muove sulle scale e scende giù all'incendio ed il fumo si muove sopra come in un normale flusso di gravità corrente, il fatto è che quando scendiamo le scale non possiamo tenere un profilo basso e quindi veniamo investi completamente dal flusso in sovra pressione che esce dal compartimento, ovviamente più caldo.

normale flusso d'aria locale ceco


Sostare in cima la scala può essere una posizione molto scomoda e  deteriora il pompiere molto velocemente.

Conquistare il fondo della scala molto velocemente in modo da trovarvi nella zona di sotto pressione più fresca il prima possibile, ma non dimentichiamo che la quantità di combustibile che viene stivato in questi ambienti è notevole aggravato da confini molto stretti.

raggiungere immediatamente il fondo della scala
Se lo scantinato è ceco, senza finestre sul piano stradale, non corriamo grandi rischi, tranne comunque che l'ambiente è molto caldo e angusto, ogni colpo di acqua nebulizzata tramite le DMR 500 muoverà molta aria, l'attacco quindi tornerà contro con grande quantità di vapore, viceversa se vi sono finestre già rotte prima che l'attacco scenda nello scantinato.

Se le finestre collassano mentre i pompieri sono in fondo alla scala, rilasciando i caldi gas di combustione, potrebbe esserci un gran flusso d'aria che si muove sulle scale risucchiato verso l'incendio il risultato potrebbe essere un backdraft o un fire gas ignition come accadde a Londra nel 2004, dove due pompieri hanno perso la vita.
Creare la ventilazione se necessario prima di scendere, ed aiutarsi con PPA per cambiare il flusso a vantaggio tattico.
possibile flusso con finestre rotta

In questo complesso sistema di possibili movimenti d'aria e costrette situazioni date talvolta da un ambiente angusto con grande carico d'incendio dobbiamo:

  • Spiegare sempre adeguate quantità d'acqua, non usare il naspo, usare DMR 500 o smooth bore
  • Più personale possibile per rilevare il personale e mantenere un attacco continuo.
  • MAI ventilare lo scantinato quando i pompieri sono in fondo o sulla scala,  o comuque non hanno ancora localizzato il fuoco.
  • Un incendio scantinato in un edificio compromette col fumo tutto quello che vi è sopra, quindi posizionare personale per ventilazione e tubazioni per esposizioni verticali.
  • La tubazione sulle scala che scende è soggetta a irraggiamento quindi và protetta.
  • Fondamentale il controllo degli indossatori di autoprotettore (come dovrebbe essere sempre) con monitoraggio e gestione dell'aria.
  • Spiegamento di un binomio di copertura o anche per la riabilitazione del personale.
  • Spiegamento di un RIT pronto in loco per eventuali emergenze.
  • Eventuale impiego di schiuma con alta espansione per saturare lo scantinato.



mercoledì 20 maggio 2020

Salvataggio del pompiere John Nance

Libro firefighter rescue and survival 


Salvataggio di un pompiere da un livello inferiore, un'area limitata, vuoti da crollo, o in cantina sono situazione che possono essere le più difficili operazioni di soccorso da eseguire. Come rivelato nell’incidente mortale del pompiere John Nance a Columbus, Ohio la difficoltà del peso di un pompiere inconscio di (circa 200-300 Kg) in verticale è estremamente difficile e pericoloso per la vittima ed i soccorritori. Il seguente caso studiato ha fornito un'esperienza umiliante che risveglia per i pompieri la necessità di una migliore formazione nel soccorso e la sopravvivenza del pompiere.

Era stato un pompiere per il Columbus fire departmant per più di 27 anni, John Nance, aveva 51 anni di età ed era quasi al momento di andare in pensione durante i primi mesi del 1988., ma il 25 luglio del 1987, i piani sono cambiati per sempre. All’ 08:00 inizio il turno di 24 – ore e sarebbe iniziato come da routine. La stazione    #2, dove era assegnato Nance, ospitava 16 pompieri tra Engine #2, Engine #3, Ladder  #1, e Rescue #1. Secondo la tradizione il Sabato, per il cuoco era giorno di riposo, ed è stato chiamato il "Pizza night!" la cena arrivata intorno alle ore 21:30, più tardi del normale durante una partita di palla a volo. Alle ore 22:10, l’allarme per un vecchio edificio in centro chiamato Mithoff Buildingat 151 North High Street. Un incendiario aveva diffuso liquido infiammabile nel seminterrato ed acceso il fuoco. John Nance, il tenente agendo su motore # 3, insieme con conducente Marvin Howard e vigili del fuoco Tim Cave e Don Weldon partì per la scena del fuoco.

Le squadre sono arrivati ​​nel giro di due minuti e hanno visto il fumo che uscire dal piano interrato di un edificio di quattro piani, di una superficie 11.500 ft. Poiché il posto di comando è stato fissato nella parte anteriore della costruzione, la prima autopompa ad arrivare ha forzato l’entrata a vetri e steso una tubazione. Appena Nance si è posizionato con la sua squadra nella parte posteriore, ha riferito poi fumo pesante provenire dal primo piano dal negozio di scarpe. Appena la linea dell’Engine #3 è stata fatta, Nance, Cave, e Weldon sono entrati nella stanza di stoccaggio sul retro del negozio di scarpe per cercare il fuoco. Dopo Nance e la sua squadra dell’Engine #3  vi erano la  Ladder # 2 e Engine #2, per un totale di 10 pompieri in tutto. Entro circa 11 minuti l’IC aveva chiesto un secondo allarme in standby per riempire l’area di gestione temporanea con attrezzature e personale aggiuntivo. Mentre le squadre interne erano in difficoltà nel trovare il fuoco le condizioni dell’incendio peggiorarono, l’IC ha chiamo una seconda risposta di allarme. Il Battaglione Capo Jerry Lindsay ha risposto sul secondo allarme e ha preso il comando del settore posteriore. Ha notato che il fumo era diventa più spesso ed era dal pavimento al soffitto. Le condizioni di fumo pesanti e le dimensioni della costruzione ostacolarono le imprese interne. I pompieri nella parte anteriore avevano scarsa visibilità a meno di 3 m con le torce portatili. I Cilindri SCBA hanno iniziato a scarseggiare, e il calore si faceva sentire attraverso il pavimento indicando l’incendio nel seminterrato. Il Capo Battaglione Lindsey aveva notato durante il suo size-up che le condizioni del fuoco erano "inquietanti", dandogli una sensazione di disagio sulla base delle sue esperienze passate con incendi di scantinato. Sebbene la l’autopompa nella parte anteriore dell'edificio era situata su di una scalinata nel seminterrato dell'edificio, le squadre del retro dell'edificio sopra il pattino del negozio non riuscivano a trovare comunque il seminterrato. La sensazione di calore in arrivo attraverso il pavimento e dopo aver esaurito gran parte dell’aria SCBA, Nance ed il suo equipaggio hanno lasciato l'edificio e cambiato le bombole. Il Capo Lindsay ha dichiarato di aver visto Nance ed il suo equipaggio entrare nell'edificio per la seconda volta. Lindsay ha dichiarato che, "Ho iniziato a parlare con John, ho detto che volevo prendere una corda con lui. Volevo legare una corda, un cavo di sicurezza, e portarlo con lui." Mi ricordo di lui dicendo: "Possimo seguire la tubazione?" Io risposi: "No, voglio che tu prenda una corda." Nance ha eseguito gli ordini del capo. Poco dopo, il Capo Lindsay ha ordinato a diversi pompieri di prendere motoseghe per tagliare il piano del seminterrato per la ventilazione e per aprire un punto di osservazione in modo da mettere l'acqua sul fuoco. No si sa come John Nance cadde nel seminterrato del negozio di scarpe, ma da racconti ufficiali dei pompieri era alla ricerca di uno spazio da tagliare quando è caduto in una sezione  indebolita a circa 70 piedi dall'ingresso della porta posteriore. Il pompiere Wilson dell’autopompa  10 aveva strisciato dalla parte anteriore del negozio ed aveva proceduto attraverso una porta interna che dava nella stanza di stoccaggio ed era anche esso caduto in foro per mentre scendeva. Il calore del buco era intenso con fumo pesante ed un bagliore arancione si era visto appena le sue gambe venivano bruciate. Appena usci da solo, sentì Nance gridando aiuto. Wilson aveva notato che il buco aveva circa 12 metri di profondità. Wilson ha dichiarato: "Ho risposto a lui e poi ho comunicato via radio che avevamo un uomo in cantina urlando per chiedere aiuto. " Comunicazioni diventato molto difficile dopo che Wilson ha trasmesso la sua richiesta di aiuto tre volte. Le squadre del negozio accanto al negozio di scarpe non hanno capito che il seminterrato  era stato diviso in due stanze separate rendendo in tal modo l'accessibilità a  Nance impossibile. Da questo momento, l'aria di Wilson aveva cominciato ad esaurirsi. A questo punto Tim Cave lascia la sua tubazione e venne al foro con una luce. Secondo Cave, "Ho messo il mio braccio nel buco ed è andato giù. Ho chiesto a John se poteva vedere la mia luce. Ha risposto in modo molto calmo che poteva vederla, come se fosse solo lì e mi aspettava per tirarlo fuori. "A questo punto, una lezione molto importante nel salvataggio del pompiere è appreso appensa il pompiere Cave tese la mano per afferrare la mano del pompiere intrappolato Nance. Cave chiese a Nance, "Puoi raggiungere la mia mano?" Cave allora notò che Nance allungò per afferrare la sua mano, deve essere stato in piedi su alcune cose del magazzino perché il seminterrato era profondo. Durante il tentativo di tirare fuori Nance, Cave si rese conto che stava scivolando nello stesso buco. A quel punto Cave ha detto a Nance, "l non posso tirarti fuori." Nance con calma rispose: "Ok, dammi la mano indietro."  All'interno dell'edificio le cose si confondevano come le condizioni dell’incendio divennero sempre peggiori e gli altri pompieri appresero che un pompiere era rimasto intrappolato. Tentativi di salvataggio da parte di altri pompieri che avevano raggiunto il buco iniziarono. La prima strategia era quello di eseguire una tubazione per fornire protezione e raffreddamento per Nance, ma la tubazione non avrebbe raggiunto e doveva essere esteso. Successivamente, dopo aver trovata la corda che Nance aveva portato nell'edificio, i soccorritori hanno deciso di abbassarla nel foro per tirare su Nance fuori. Una volta che Nance ha afferrato la corda, con l'aiuto di tre soccorritori è stato tirato su a 3 ft da foro, ma poi scivolò, cadendo di nuovo nel seminterrato. Rendendosi conto della quantità di peso che doveva essere issato, un'ulteriore chiamata di aiuto intorno al foro fu mandata. Una seconda corda di salvataggio tentò di legare con un anello per dare a Nance una migliore presa sulla corda. Una volta che la corda è stata abbassata, Nance ha legato due nodi  supplementari di corda a se stesso. Tuttavia, anche con due pompieri aggiuntivi sulla corda, il tentativo di salvataggio ancora fa cadere Nance quando era solo circa a metà della salita. Nance stava esaurendo l’autorespiratore. Il suggerimento di inviare una scaletta nella cantina attraverso il foro era stato dato. Nance era in pieno accordo con questo suggerimento altrettante scale sono state spostate nella zona del foro. Uno di queste scale è stata abbassato nel foro solo per scoprire che il buco era troppo piccolo per consentire ad un pompiere di passarci  attraverso con la scala posizionata. Una volta che la scaletta è stato tirato fuori dal foro, i soccorritori hanno lavorato disperatamente per allargare il foro. Nel frattempo, le condizioni dell’ incendio sono state rapidamente peggiori in tutto l'edificio così come intorno al foro. Il calore proveniente dal buco stava diventando più intenso, e Nance era a corto d’aria, molti pompieri annunciavano: «Ho bisogno di aria." Mentre il foro veniva aperto e la scala veniva posizionata nuovamente dentro, una bombola d’aria fu abbassata nel seminterrato. Nance poi ha iniziato a salire dal foro. Purtroppo, procedette dalla parte inferiore della scala che lo ha portato a colpire con la testa più volte le travi del pavimento. Appena i soccorritore lo hanno raggiunto ed intorno alla scala si combatteva il caldo estremo, hanno cercato di tirarlo fuori attraverso il foro. Dopo ripetuti sforzi, Nance cadde improvvisamente nuovamente al suolo. Il Calore ed il fumo intorno al foro stavano diventando intollerabile e qualche fiamma cominciava ad essere visibile ed evidente. Il pompiere Wiley ha tentato un altro sforzo di salvataggio entrando nel buco, ma il buco non era ancora abbastanza grande per lui per passarci attraverso. Dopo è stato nuovamente ampliato. Entrare di nuovo il buco, e prendendo la tubazione con il tentativo di abbattere il fuoco indietro mentre scendeva, ed ha trovato inconscio Nance nella parte inferiore della scala. Wiley ha reagito al fuoco e afferrò Nance con una mano trascinandolo con l'idea di cercare di sollevarlo su per la scala. Le condizioni del calore, la propagazione del fuoco, e il peso di Nance non permetterono a Wiley di  salvarlo dalla cantina. Completamente esausto e quasi senza aria nell’autorespiratore, Wiley è dovuto uscire e permettere ad un altro soccorritore una possibilità. Un altro pompiere ha tentato lo stesso tipo di salvataggio. Una volta in cantina, ha scoperto che l’allarme dell’autorespiratore di Nance aveva smesso di squillare e non lo poteva trovare nel fumo pesante. Così ha anche dovuto lasciare la cantina per le stesse ragioni, ancora senza Nance. A questo punto, il Battaglione capo Lindsey ha approvato un’ultimo tentativo per il salvataggio. Tuttavia il fuoco si stava mostrando fuori dai piani superiori e le condizioni di incendio erano gravemente cambiate. Di conseguenza, a tutto il personale è stato ordinato poi di uscire dall'edificio. Il fuoco aveva richiesto quattro squadre ed è stato finalmente abbattuto alle 5:07 del giorno successivo. Il corpo di Nance è stato recuperato dall'edificio la Domenica pomeriggio. Il coroner della contea di Franklin ha determinato che John Nance era morto per asfissia da monossido di carbonio al livello del 64,7%, quando il 6% è sufficiente a causare la morte. Non possiamo dire con certezza che cosa sarebbe cambiato se i soccorritori fossero stati a conoscenza del nodo manette di salvataggio, ma forse John Nance avrebbe comunque potuto andare in pensione nel 1988 come aveva originariamente previsto.

Storia tratta dal libro firefighter rescue and survival di Rochard Kolomay e Robert Hoff 

traduzione a cura del vigile del fuoco Riccardo Garofalo

USARE LA VPP PER PROTEGGERE LE ESPOSIZIONI

Incendio garage annesso ad abiatazione 

Se noi creiamo una pressione in un ambiente che vogliamo proteggere attraverso motoventilatore in modalità, pressione positiva, sarà difficile per il fuoco attaccare tale esposizione/ambiente.
Questa pressione positiva può lavorare o su di un singolo compartimento oppure su l'itera struttura che dobbiamo proteggere attraverso l'utilizzo di più ventilatori.
Possono essere diverse le strutture da proteggere, un negozio in un centro commerciale, una abitazione con garage annesso, coinvolto dalle fiamme, un'appartamento vicino ad un'altro coinvolto dall'incendio in un palazzo.
L'alta pressione all'interno è efficace e tiene l'incendio fuori.
Per effettuare la protezione dell'esposizione le squadre non devono aprire nessuna finestra di scarico a differenza dell'attacco in PPA.
Posizionare il motoventilatore dalla parte opposta al fuoco che minaccia la struttura, in maniera che nessuna scintilla o fumo venga aspirato dal fan e sparato nella struttura.
La squadra che intraprende questo compito terrà monitorata la situazione, indosserà l'autorespiratore e controllerà i livelli di CO che un fan a motore produce e spara all'interno della struttura. 
Intanto verrà piazzata anche un tubazione a protezione dell'esposizione.
Questa tecnica ha avuto grande importanza negli incendi di sterpaglie/boscaglia che minacciavano delle strutture.
Purtroppo delle scintille possono insinuarsi nelle strutture, se cominciano a volare scintille intorno alla struttura meglio chiuderla.
Inoltre questa tecnica non garantisce la combustione esterna della struttura.
Se vi è una combustione all'interno creare subito il foto d'uscita dei fumi in normale PPA.
Pressurizzare un'esposizione rimane un'ottima tecnica quanto le risorse di uomini o acqua scarseggiano, ci darà tempo prezioso per l'arrivo di altre squadre. 

lunedì 18 maggio 2020

CFBT - COORDINARE LA VENTILAZIONE skills in caserma

Es. Apertura di ventilazione

Questi sono due fattori chiave durante ogni azione di ventilazione, le esperienze dimostrano che il fallimento delle operazioni, come perdita della proprietà o peggio ancora di una vita è stato causato proprio dall'omissione di questi due fattori.
E' molto utile discutere con i propri colleghi, gli importanti aspetti che ruotano intorno l'effettuare una ventilazione utile e sicura in modo d'addestrarsi nelle azioni da compiere gli ordini da impartire e sopratutto tutti i concetti d'apprendere discutendo, come esempio, i seguenti punti sottostanti:
  • L'importanza di un giro 360 dell'edificio
  • Direzione del vento, la portata ed il possibile impatto
  • Antiventilazione chiudendo la porta durante lo spiegamento della tubazione
  • Il fatto che il punto d'entrata è la nostra prima ventilazione
  • Il vento potrebbe avere un impatto sulla scelta del punto d'entrata
  • Creare aperture in testa l tubazione se il vento è alle spalle
  • Chiudere ogni apertura se il vento è difronte
  • Controllare l'entrata con pompiere dedicato come ruolo tattico
  • controllare le ventilazioni interne quando si passano il perché
  • A che piano è localizzato l'incendio ....Scantinato es.
  • L'attenzione sul cambiare il livello di quota rispetto al fuoco o avanzare controvento il ruolo del controllo porta
  • Perché effettuare una ventilazione orizzontale o verticale
  • Le ragioni o le direttive sul perché ventilare o no
  • Chi intraprende questa azione/ruolo 
  • L'importanza che il team di attacco chieda o sappia che questa azione venga svolta
Come si può notare vi sono molti spunti per intraprendere una discussione con il proprio staff per indirizzare questa azione tattica in una corretta sequenza. Non farlo purtroppo cioè discutere e migliorare la nostra conoscenza e coordinazione e comunicazione potrebbe portarci ad un progresso rapido del fuoco. In che modo:
  •  Locazione incorretta della ventilazione
  • Sottostimare l'apertura
  • Farla senza uno scopo (vedi post sulla Ventilazione)
  • Inappropriato punto d'entrata, in un incendio controllato dalla ventilazione
  • Creare ventilazioni senza sapere a che punto è la tubazione, anche dove è situata.
Vorrei condividere cosa diceva L'ufficiale Braidwood LFB nel 1830 dove l'argomento era importante all'ora come oggi....

"Alla prima scoperta dell'incendio, chiudere e tenere chiuse tutte le porte e finestre o altre aperture, aprire una porta alla casa incendiata è come il ventilatore della fornace del boiler, in entrambi i casi l'aria ravviva le fiamme"

                                                                                            Fire chief Breidwood 1830




sabato 9 maggio 2020

CHI E' LLOYD LAYMAN.....?

Lloyd Layman 1898 - 1968

La storia della prima lancia a diffusione mista regolabile comincia nel 1800 quando veramente è stata inventata. Ma comunque la DMR virtualmente non esistette fino al 1950, quando un uomo di nome Lloyd Layman divenne il pioniere dell'uso dell'acqua nebulizzata come agente estinguente.
Layman fu un Chief  del Parkersburg Fire Wepartment West Virginia, esso guadagno esperienza antincendio quando era membro della Guardia Costiera degli Stati Uniti.
Durate questo periodo l'esperienza di Layman fu focalizzata nell'antincendio navale, dove molti incendi avvenivano nelle basse stive delle navi da cargo, dove virtualmente era quasi impossibile estinguere un incendio del genere.
Tutto questo durante gli anni 1940 e 50 quando cominciavano a diffondersi le prime vestizioni antincendio e l'uso dell'autorespiratore.
Il suo nuovo concetto chiamato Attacco Indiretto coinvolgeva l'uso di un getto nebulizzato da fuori al compartimento coinvolto, dopo che l'acqua si convertiva in vapore veniva isolato il compartimento, soffocando così l'incendio.
Esso divenne molto popolare e scrisse molti testi come Attcking and extinguishment Interior Fire, 1952 e Firefighting Tactics 1953.
Quando Layman ha devoluto l'uso dell'attacco indiretto, ha anche parlato di molti aspetti che lo riguardano.
Per avere un successo nelle operazioni usando tale attacco dobbiamo essere in :

  1. Condizione estreme di calore, per avere successo nella conversione dell'acqua in vapore e cominciare il processo di soffocamento dell'incendio.
  2. Condizioni di antiventilazione nel compartimento coinvolto, per mantenere il vapore all'interno che soffoca ed neutralizza la combustione.
  3. Condizione che NESSUN pompiere sia all'interno del locale, perché la creazione del vapore lo espone ad un aumento della temperatura. La sopravvivenza umana all'interno di tale compartimento potrebbe essere altamente dubbia.
Aggiunge, inseguito Layman, non ci devono essere occupanti sospetti nel compartimento coinvolto dal fuoco quando si  utilizza l'attacco indiretto.
Il vapore prodotto nel processo di estinzione può condurre alla morte di civili che non sono vicino al fuoco ma sarebbero raggiunti dalla nube di vapore.

Il Metodo di attacco indiretto di Layman viene intrapreso ancora oggi nell'antincendio navale, dove si sono aggiunti anche altri metodi, ma il metodo di Layman rimane il più sicuro data anche l'alta complessità dell'antincendio navale.
Purtroppo sotto molti aspetti è stato anche mal interpretato utilizzandolo anche dove non applicabile sotto le regole dettate da Layman.

Lance antincendio per effettuare l'attacco indiretto 1965