lunedì 9 settembre 2019

VENTILARE LE CONDIZIONI DI "HOT WALL"


trasferimento del calore nel compartimento


In un mio video "TECNICHE DI LANCIA che trovate sul canale youtube" dove illustro alcune tecniche nell'utilizzo della lancia  DMR 500, vi parlo, nell'espletamento di un possibile utilizzo, proprio sulle condizioni di "HOT WALL"...... il nome ci dice molto, ma di cosa si tratta?
I confini di un compartimento e cioè muri, pavimento e soffitto possono influenzare le condizioni di un incendio all'interno del compartimento in tre modi:

  1. La grande quantità di calore dell'incendio viene perso attraverso i confini non isolanti, disperdendo il calore all'esterno, in questo caso il muro è freddo ed il calore dello strato di fumo quindi perde calore.
  2. I confini possono essere isolati ed il calore dell'incendio rimane nei gas di combustione ed il potere radiante si incrementa drasticamente.
  3. I confini assorbono grande quantità di calore (es. cemento o mattoni) e queste sono condizioni di HOT WALL che incrementeranno il calore nei gas di combustione ulteriormente.
Quindi quando la radiazione diventa il meccanismo dominante di trasferimento del calore nel compartimento essa è una condizione di HOT WALL dove i muri trattengono calore. Dove il muro disperde calore all'esterno sono condizioni di muro freddo non isolato e cioè COLD WALL.
Nelle condizioni di COLD WALL muro freddo dove domina il meccanismo di trasferimento  del calore tramite la convezione, una ventilazione può condurre alla perdita di temperatura all'interno del compartimento temporaneamente perché avremo un successivo sviluppo dell'incendio.
Nelle condizioni di HOT WALL dove domina la radiazione, ventilare generalmente può condurre ad una perdita di calore, ma la radiazione può sovrastare questa perdita di temperatura con un incremento in velocità del processo di combustione quindi un flashover indotto.