lunedì 23 dicembre 2019

CFBT - FIRE GAS IGNITION - i fenomeni

In un post precedente avevamo già parlato del fenomeno Fire Gas Ignition, che era così descritto:

Quando i gas dell'incendio (fire gas) si perdono in un'area adiacente ad un compartimento che sta bruciando essi possono ben mescolarsi con l'aria in quel compartimento adiacente. Questa miscela può riempire tutto o parte del volume disponibile e può essere all'interno dei limiti di infiammabilità. Se la miscela è infiammabile questa può provocare un grande aumento di pressione. E questo stato è chiamato fire gas explosion.' Un fire gas explosion avviene senza cambiare nessuno stato di nessuna apertura nel compartimento. Il cambio di ventilazione cambia le condizioni nel compartimento per il backdraft che deve cambiare durante lo sviluppo del fuoco. Naturalmente, il confine tra i due concetti può essere un poco confuso.'
(Fonte Euro Fire fighter del  2007 di Paul Grimwood)

L'alta pressione del fumo nella stanza incendiata, può far si che il fumo si muova nella struttura se la porta è aperta. Può muoversi in altre stanze, in cima alle scale, nei vuoti (es. controssoffitti) e negli attici. Anche il vento può muovere il fumo nella struttura se una finestra si infrange. L'infiammabilità del fumo è molto variabile e rimane in sospensione per un lungo periodo. Il fumo anche se freddo e trasportato in aree remote dall'incendio è da ritenersi ad un livello d'infiammabilità. La sua accensione da qualsiasi fonte è un FGI.

Il fenomeno fire gas ignition detto anche FGI in realtà racchiude PIU' di un evento...

Essendo esso una accensione dei fumi, questa può avvenire in molti modi sia che il gas di combustione sia che esso si trovi tra il limite superiore (LS) ed inferiore (LI) del campo di infiammabilità.


campo d'infiammabilità del fumo


Per esempio lo stesso Roll Over è un FGI lo abbiamo visto nelle prime cause dell'avvento del flashover, il gas di combustione  (in gran parte CO) si Auto Accende perché raggiunge la temperatura di 600°C. 


rollover

Ed ancora, la SMOKE EXPLOSION che avvolte viene confuso con il backdraft. Il backdraft avviene per un cambio di ventilazione (un'apertura) e l'ingresso dell'ossigeno, la smoke esplosion non è influenzata da tale cambio di ventilazione e può avvenire in maniera improvvisa anche nello stesso compartimento dell'incendio se suddiviso su più livelli, per esempio. L'accumulo dei gas di combustione nei vani superiori ben miscelato con l'aria può essere acceso da una qualche fonte d'ignizione.

Bellissimo esperimento di smoke explosin:

https://www.videospompiers.com/video/2474/fire-gas-ignition/


Il Flash Fire accade come per la smoke esplosion soltanto che esso si trova verso un LI del campo d'infiammabilità dando così luogo ad una sfiammata senza onda di sovrapressione. 
Essa viene riprodotta anche nelle unità FDS.



L'Auto Accensione può accadere quando si hanno grandi produzioni di fumo, in incendi che bruciano grandi quantità di materiale ed il fumo che si sprigiona molto caldo, appena entra in contatto con l'aria va in auto accensione.

Le Ghosting Flames dette anche Dancing flames o Dancing Angel dai pompieri, sono piccole accensioni nel fumo, spesso di colore blu di 3-4 secondi, avvengono sempre per autoaccensione in un fumo ricco cioè nel LS de campo d'infiammabilità, potrebbe essere un segnale dell'accensione, se visibile, dell'intera massa di fumo.
Il meno conosciuto 


L'ultimo evento dei FGI si chiama Forced Draught Fire questo è il risultato delle condizioni di fuoco guidato dal vento wind drive fire  o del flusso della PPV sparando i gas di combustioni e fiamma alcuni metri lontano fuori dall'apertura che si auto accendono appena incontrano l'aria all'esterno ed anche con l'aria con cui si miscelano nel flusso, l'effetto può sembrare simile ad una fiamma ossidrica, i gas si bruciano appena incontrano l'aria.

martedì 10 dicembre 2019

CFBT - I TERMINI PIU COMUNI

Nei Post precedenti ho usato molte terminologie di uso comune nel CFBT, senza però ribadirne il concetto, di cosa realmente significhino...
Sapere ed usare i termini appropriati è importante per capire lo sviluppo del fuoco nei compartimenti e prevenirne gli effetti pericolosi che in esso si sviluppano.


Cominciamo :

Incendio controllato dal combustibile : Un incendio in un compartimento è definito CONTROLLATO DAL COMBUSTIBILE quando l'incendio è nel suo stadio di crescita e sviluppo preflashover e la sua crescita dipenderà dalla quantità di combustibile disponibile nel compartimento, dove vi sarà sufficiente ossigeno per sostenere la sua totale combustione fino al FLASHOVER.



Incendio controllato dalla ventilazione: Un incendio in un compartimento è definito CONTROLLATO DALLA VENTILAZIONE quando avrà sufficiente combustibile ma non avrà sufficiente apporto di aria/ossigeno, dato per esempio dalla piccola taglia della ventilazione (finestra/porta), che non permetterà un'entrata corretta dell'aria/ossigeno. Questo rallenterà la sua crescita e sviluppo VERSO il flashover.


Incendio sottoventilato: Un incendio in un compartimento è definito SOTTOVENTILATO quando è chiuso in un compartimento e continuerà la sua crescita finché vi sarà abbastanza aria/ossigeno, entrando poi in condizioni di soffocamento. Questo a lungo termine porta ad un estinzione del focolare oppure con un'apertura improvvisa nelle prime fasi di sviluppo ad un FLASHOVER INDOTTO.


Oppure se l'apertura è fatta in uno stadio ancora più lontano durante la fase di soffocamento e cioè tra il flashover indotto ed l'estinzione totale (cosa remota), questo porterà ad un BACKDRAFT.




Incendio di un compartimento: Parliamo D'INCENDIO DI COMPARTIMENTO quando l'incendio rimane confinato all'interno di uno spazio, per esempio alla mobilia in una sola stanza di un'appartamento.

Incendio di multi compartimento: Parliamo D'INCENDIO DI MULTICOMPARTIMENTO quando l'incendio si propaga in più compartimenti, per esempio a più stanze di un appartamento.

Incendio di struttura: Parliamo D'INCENDIO DI STRUTTURA quando alla combustione partecipano anche parti o tutta la struttura come muri, soffitti, solai e travi.


Carico d'incendio: Per carico d'incendio s'intende tutto quello che è combustibile in un determinato compartimento ossia quello che contiene ed il materiale con cui è costruito. La quantità di energia (calore) che contiene i misura in MJ/m2. Piiù sarà grande il carico d'incendio più si dovranno usare grandi flussi d'acqua.


Ratio di crescita e sviluppo: La velocità con il quale un incendio in un compartimento si sviluppa fino al flashover. Questo dipende dalla larghezza delle aperture e dalla tipologia del carico d'incendio. Ad esempio il mobilio di oggi rispetto a quello di una volta fa si che l'incendio cresca molto velocemente. Questa crescita è stata divisa in LENTO, MEDIO, VELOCE ed ULTRA-VELOCE.


Portata critica di flusso: Essa è la portata minima di una tubazione sotto il quale non si potrà spegnere un determinato incendio. Questa è stata stimata in 5 litri al m2 e più o meno le formule di molti paesi arrivano alla stessa conclusione. Quindi la formula dovrà essere aumentata in base al carico d'incendio ventilazioni presenti e vento.

Gravità corrente: Flusso opposto di due fluidi causato dalla differenza di densità. Nel "firefighting" è il termine riferito alla zona sotto pressione, dove l'aria entra nella struttura o compartimento e alla zona sovrapressione dove il fumo e fiamme  lasciano la struttura.



Piano neutro: Linea di demarcazione o interfaccia tra la sovra e sottopressione.



Queste sono soltanto alcune....tra le più importanti....

Colgo l'occasione per porgere gli auguri di un sereno natale...
...a voi e alle vostre famiglie
Riccardo Garofalo