venerdì 6 marzo 2020

ATTACCO DI TRANSIZIONE + PPA

ATTACCO DI TRANSIZIONE e PRESSIONE POSITIVA ED ATTACCO

Abbiamo già visto le potenzialità di attaccare l'incendio in abitazione che sfoga all'esterno con il suo massimo potere raggiante, resettandolo, attraverso l'attacco di transizione, avevamo altre sì visto in precedenza le potenzialità di attaccare l'incendio in pressione positiva.



Ora una buona opzione tattica sarebbe la combinazione delle due tecniche.
Attraverso un attento comando e controllo di ogni operazione che viene decisa sul campo, il contatto radio sulla scena con tutti gli operatori è vitale per apportare questo approccio tattico.

Dopo aver appurato che la porta del locale incendiato è sotto il nostro controllo, schierare il ventilatore in pressione positiva all'entrata delle scale e contemporaneamente resettare il fuoco con l'attacco di transizione intanto che la tubazione può salire al piano coinvolto ed essere caricata.
Il controllore alla porta la mantiene chiusa.

L'attacco di transizione ci farà guadagnare del tempo prima che cominci la propagazione dell'incendio attraverso le esposizioni superiori e nel locale coinvolto.
Il ventilatore nel frattempo manda in pressione la scala che ovviamente questa deve essere controllata al più presto per non avere perdite di pressione, attraverso finestre di areazione aperte o altro.

attacco di transizione e PPA
Se il vano scale è invaso dal fumo, quindi la porta dell locale coivolto era aperta anche parzialmente, sarà nostra priorità, socchiudere la porta del locale e pulire la scala prima di apportare l'attacco. L'integrità delle scale dal fumo deve essere mantenuta il più possibile con una ventilazione difensiva.

Ventilazione difensiva
Dopo aver appurato che il vano scale è sgombro da fumo la tubazione è carica al piano e il team è pronto all'attacco, chiudere lo sfogo in cima alle scale per massimizzare la pressione nell'appartamento, quindi poi, aprire la porta e lasciare che la pressione fluisca all'interno del locale, essa spingerà il fumo fuori dal compartimento.  Il reset dell'incendio ci darà un ambiente più confortevole che sarà comunque migliorato dalla pressione positiva che diverrà Ventilazione offensiva.


Ventilazione offensiva
Quando possibile portare il ventilatore al piano coinvolto e spingere direttamente nel locale ed effettuare una pulizia completa dai prodotti della combustione.

Ventilatore fronte porta locale coinvolto
Perché questa tattica abbia efficacia ogni operatore deve conoscere il proprio ruolo ed i limiti del proprio ruolo e qualsiasi condizione avversa nel proprio ruolo.

Facciamo alcuni esempi:

1. L'attacco di transizione non è apportato in maniera corretta causa la rottura del getto pieno prima che esso raggiunga il soffitto del compartimento. Troppo alto!!
attacco non corretto

 2. Il vento soffia direttamente sulla facciata del palazzo. Quindi meglio chiudere la porta e tenerla più chiusa possibile il ventilatore potrebbe essere sopraffatto dal vento esterno.

3. Abbiamo una perdita di pressione nella scala dovuta all'apertura di una porta di qualche inquilino di appartamenti sopra l'incendio o sotto per questo se il vano scala è pulito, meglio portare il ventilatore fronte porta del locale coinvolto.

Importante avanti a tutto le operazioni di ricerca e soccorso hanno la priorità anche prima di apportare l'attacco di transizione, che produce vapore e gas che crollano al pavimento dove respirano le vittime in un normale flow path che sfoga alla finestra.

La pressione positiva al piano del focolaio aumenta la visibilità notevolmente e ci aiuta nell'individuazione delle vittime. 

La PPV per ricerca e soccorso di nota vita a rischio, sarà usata con l'attacco di transizione solo dopo che il ventilatore sarà al piano coinvolto e sta pressurizzando l'ambiente, l'intensità delle fiamme che vengono cmq incrementate dal ventilatore saranno tenute sotto controllo dall'esterno con l'attacco di transizione, appena possibile  isolare il locale coinvolto . Cercare e ventilare zona per zona del locale.

sabato 22 febbraio 2020

GETTO PIENO VS GETTO FRAZIONATO

Nell' universo del CFBT tra metodi d'attacco etc. Vi è questo dilemma e cioè se sia migliore un getto pieno nei gas di combustione o un getto frazionato.
Noi abbiamo già visto la tipologia d'attacco pulsing 3D che è molto in voga dagli anni 80 nei corsi CFBT e lo conosciamo benissimo e conosciamo benissimo le sue potenzialità, però vengono omessi alcuni importanti aspetti di questo attacco.
Io non voglio dire che sia meglio un tipo di getto od un'altro voglio soltanto condividere alcuni aspetti che forse sono da chiarire quando si usa una tipologia di getto più tosto che un altro.

getto pieno come gas cooling


Facciamo un piccolo ripasso.....

James Braindwood pompiere scozzese ha fondato i principi d'attacco all'incendio interno tutt'ora usati.
Lloyyd Layman pompiere americano ha presentato in Mephis ,Tennesee, ' little drops of water' la teoria dell'assorbimento del calore tramite il metodo di attacco indiretto usando l'assorbimento del calore con grandi quantità di vapore.
Krister Giselson & Mats Rossander sono stati considerati i padri fondatori dell'attacco moderno con l'introduzione di una tecnica di raffreddamento ad impulsi di un getto spry nei spessi gas di combustione per mitigare i rollover e le condizioni di pre flashover in generale.

Questa tecnica detta 3D consiste nel raffreddamento dei gas di combustione attraverso l'applicazione di acqua nebulizzata ad impulsi, l'effetto è un raffreddamento dei gas di combustione e la loro contrazione ed una espansione del vapore acqueo creando ed ulteriore effetto 'griglia' dove la combustione tra una goccia e l'altra non può avvenire.

effetto griglia

Fantastico attacco quando si approccia il fuoco dall'intero guadagnando un avanzamento verso il fuoco, raffreddando l'irraggiamento dei gas di combustione. Oggi di larghissimo utilizzo in tutta europa.
Il getto per creare l'attacco 3D è un cono che muove moltissima aria, infatti ogni goccia contenuta nel getto muove dell'aria.

goccia che attraversa l'aria

Ogni goccia che si muove all'interno del compartimento muove dell'aria, infatti si crea un'onda di sovrappressione difronte all'operatore ed un risucchio alle sue spalle in sotto pressione. Questo si vede molto quando usiamo questo tipo di getto come ventilatore idraulico NPV difronte alla finestra.

getto usato come estrattore di fumo
Questo movimento d'aria però può non essere sempre a nostro vantaggio, infatti quando ci troviamo in un ambiente pieno di fumo e facciamo dei pulsing qua e la per raffreddare il fumo potremmo attirare verso di noi le fiamme...perchè non vediamo fisicamente dove è il fuoco a causa del fumo.
movimento d'aria attira le fiamme
ricircolo d'aria con getto a cono 
Inoltre in recenti esperimenti si è visto che il colpo in aria dell'impulso di raffreddamento in soffitti bassi può tornare in dietro se troppo verticalizzato.

Il getto pieno invece non muove l'aria fino a che non si infrange contro qualcosa e diventa frazionato.

getto pieno non muove l'aria
Quando si infrange il getto pieno crea una pressione negativa nel punto d'infrangimento e quindi un ricircolo d'aria lontano da noi. Esso crea un gocciolamento nei gas raffreddandoli.
Tecnica utilizzata negli USA e personalmente osserva in addestramento.

differenza nel compartimento tra getto pieno e frazionato per gas cooling

Stesso principio dell'attacco di transizione da poco tempo introdotto in italia.
La contrazione del fumo ed espansione del vapore acqueo, avviene lontano dall'operatore perchè il getto va molto più lontano rispetto al getto frazionato nel 3D.
Se si ha un soffitto molto alto ed un ampio compartimento il raffreddamento dei gas col 3D potrebbe essere inefficace causa lo spessore dei gas, che con un getto a cono si dissolverebbe nel primo strato ma non raffredderebbe tutto lo spessore, che invece verrebbe attraversato da getto pieno e raffredato a pioggia dall'alto con vapore ovvio, ma ricordiamo le distanza dall'evento.
Si potrebbero anche incontrare durante gli attacchi, luoghi con combustibile al soffitto e condizioni di hotwall dove il pulsing sarebbe inefficace.
Causa il continuo irraggiamento dal soffitto al fumo.

Conclusioni... il mondo perfetto non esiste, esiste la conoscenza di ciò che facciamo perché su dove andiamo non sappiano niente o poco.

Ho sempre avuto il dubbio sul perché in US si usi il solid stream per il gas coolling dati tutti i motivi ottimi per usare un pulsing e le risposte le ho trovate in parte nel libro eurofirefighter 2 di Paul Grimwood.

Che cita:

‘The Swedish fire service taught us a great deal about fire behaviour. However, when it come to fast developing building fires – and I’ve used both options – if I had to choose between low-flow spray patterns with finely divided water droplets or high-flow solid streams – I’d go with the solid stream every time.’

Traduzione:
I vvf svedesi ci hanno insegnato molto circa il comportamento del fuoco. Comunque, quando c'è uno sviluppo veloce di un incendio in struttura  ed io ho usato entrambe le opzioni, se dovevo scegliere tra bassa portata con il getto spray  con gocce finemente divise o alti flussi a getto pieno, andrei con il getto pieno ogni volta.

Video ricerca del NIST su getto pieno VS frazionato medio largo:




venerdì 7 febbraio 2020

I NUOVI AMBIENTI RICHIEDONO NUOVE TATTICHE

Abbiamo visto cambiare le nostra tipologia di abitazioni in materiali di costruzione, cambio dei materiali che costituiscono la nostra mobilia e l'aggiunta di nuove tecnologie come i pannelli fotovoltaici..., l'aumento della dimensione delle finestre per l'utilizzo più possibile della luce diurna con conseguente risparmio energetico. Tutto ciò ha peggiorato il già complesso incendio abitazione.


Questo ha cambiato il nostro incendio "STANDARD" che eravamo abituati ad incontrare nella chiamata d'incendio abitazione.
Anche se ricordo che nel nostro lavoro, non c'e' NULLA di standard!!!

Vediamo insieme nuovamente il video della nuova VS vecchia concezione dei materiali che costituiscono la nostra mobili odierna.





Questo cambio ha portato ad :

1. Riduzione del tempo di FLASHOVER
2. Riduzione del tempo per effettuare una ricognizione
3. I compartimenti bruciano velocemente e con grande rilascio calore
4. Questa rapida crescita dell'incendio può condurre a rapide propagazioni.
5. La stabilità della struttura può compromettersi nelle prime fasi delle operazioni
6. C'è bisogno di grandi quantità d'acqua
7. Il collasso di grandi finestre permette l'entrata di grandi volumi d'aria
8. I vigili devono essere addestrati per tali eventi
9. La riduzione di personale può compromettere la sicurezza.
10. Il cambio della performance dei nostri DPI

Le nuove tipologie di costruzione alleggerite come le lightweight costruction hanno portato a rapide propagazioni dell'incendio con alto rilascio d'energia e colassi della struttura molto rapidi.

Vediamo cosa sono e come rispondo sotto le condizioni d'incendio :


Ora vediamo un incendio reale in lightweight costruction.


Con questo modo di costruzione potremmo trovare dei soppalchi nelle nostra tipologia di abitazioni che comunemente sono in cemento armato. Ma conoscere i potenziali rischi di questa metodologia di costruzioni può prevenire delle fatalità.
A questo va aggiunto il carico d'incendio del contenuto di derivazione plastica nelle abitazioni, ed una più efficiente tenuta termica dei muri, soffitti ed pavimenti. Più comune nei nuovi edifici. Questo conduce ad un'escaletion di crescita e propagazione dell'incendio rispetto a 30 anni fà.

Vorrei ricordare l'impiego di nuovi materiali in un incendio avvenuto pochi anni fà a Londra nel  giugno 2017, l'incendio della Grenfell Tower.



Oggi sappiamo tutti da cosa è scaturita questa rapida propagazione, ma 'intervista rilasciata dal comandante d'incidente ci fa molto pensare....

.......E' una cosa che non avevamo mai visto prima.......

L'impiego dei nuovi materiali ha colto impreparati una delle brigate antincendio più all'avanguardia sulla tipologia d'incendi di grattacelo in europa.

Ovviamente gli high rise hanno altre problematiche aggiuntive dovute all'altezza, ma volevo solo farvi toccare con mano l'impiego di un nuovo materiale di coibentazione come ad esempio l'ACM alluminium composite matirials ......cosa ha comportato...

Ovviamente il Comandante d'incidente non può sapere l'escalation della situazione...ma può prevenirla, con l'impiego di adeguati volumi d'acqua sulla prima risposta, invece di spiegare il naspo che ricordo ha limitati L/min Rispetto ad una tubazione da 45mm e 70mm....


....Impiegare per l'attacco e trasportare il 70mm deve essere bagaglio di un vigile del fuoco !!!...

                                                                                                          Riccardo Garofalo

Migliorare la quantità d'acqua applicata sull'incendio durante i primi 10 minuti sulla scena, ha dimostrato che il danneggiamento dell'area si riduce e l'esposizione al calore dei pompieri diminuisce.
                                                                                  
                                                                                Paul Grimwood - Euro firefighter 2




lunedì 27 gennaio 2020

LA TERMOCAMERA

Termocamera - TIC thermal image camera

Quando la visibilità è pari a ZERO è difficile riconoscere i fenomeni precedentemete detti. Come possiamo mitigare questi eventi senza poterli vedere e senza far parte della linea del dovere?
Voi mi direte possiamo percepire il calore, che è vero, ma il nostri DPI stanno assorbendo dell'energia ed in parte si stanno già deteriorando, nel caso accada un PRF - flashover avremo già consumato parte del fattore di protezione dell'indumento.
Invece l'uso della TERMOCAMERA ci riduce molto questa possibilità.

vista a occhi nudo e vista con TIC

Essa può essere definita come lo strumento che ci da la diagnosi se l'ambiente è immediatamente dannoso per la vita o la salute.
Se usata nelle prime fasi delle operazione può aiutarci in decisioni strategiche.

1. Identifica il flow path o se entra aria e da dove..
Entrata dell'aria dal condizionamento

2. Ci aiuta per correggere l'emissione dell'acqua e negli sforzi di soppressione interni.
                                                                        
                                                           
Ricognizione esterna

3.Ci aiutane per le fasi di ricerca e soccorso.
fase di ricerca e soccorso

Molte morti di pompieri in incendi possono essere stati attribuiti al fatto che non è stata usata una termo camera nella ricognizione 360° all'arrivo, oppure perché non avevano con sé una termo camera.
La termo camera ci mostra ciò che l'occhio umano non riesce a percepire.

Tic solo calore delle superfici no dei GAS

E saper leggere cosa ci dice è importante, nella foto vediamo che si vede il calore delle superfici e non dei gas infatti la termocamera percepisce solo alcuni tipi di gas, quindi qualcosa sta scaldando quelle superfici muri e soffitto.
La termocamera legge una specifica emissione della luce cioè l'infrarosso 
E se le superfici sono molto calde il pompiere deve essere consapevole che il fumo è molto caldo.

Ancora la lettura della temperatura del sensore è solo nel fuoco di pochi millimetri quindi necessitiamo di una ampia scansione per sapere se manca poco al flashover. 
Bisogna essere ben addestrati nell'utilizzo di questo importante strumento che deve essere portato sito sulle prime fasi dell'incendio.

Scansione a 360° dell'edificio




domenica 5 gennaio 2020

FUOCO GUIDATO DAL VENTO

Negli scenari addestrativi l'opzione VENTO raramente viene introdotta, questo ancor di più nella tattica durante gli scenari reali.
Dobbiamo cambiare il nostro modo di agire, questa dovrebbe essere la PRIMA opzione tattica. Il nostro approccio STANDARD può causare che il vento ci metta in pericolo.

Beacon street Boston (USA) 2014


Diviene ancor più importante, il controllo della direzione del vento a causa delle nuove tipologie di costruzione delle finestre, queste, sempre più grandi in modo da utilizzare più possibile la luce diurna. Il loro collasso per via delle nostre azioni di ventilazione o a causa della temperatura creerebbe un flow path con un grande volume d'aria (m3) ad alta velocità (m/s) in entrata nelle struttura devastante per le operazioni d'attacco interne. L'effetto è chiamato BLOW - TORCHING (dai pompieri) ed è definito come:

Gas caldi e fiamma che si muovono orizontalmente fuori dal compartimento di origine.

Questo negli anni passati ha creato feriti e morti, un caso studiato negli (USA) è accaduto a BOSTON nel 2014 a bacon street dove hanno perso la vita 2 pompieri, le condizioni del giorno riportavano raffiche di vento intorno ai 100 Km /h.



Beacon street entrata ed uscita del vento

I punti salienti prima dello spiegamento dell'attacco, dovrebbero essere:
  1. L'impatto del vento su abitazioni basse , medie ed alte
  2. Determinare dove è sito l'incendio
  3. Direzione del vento
  4. Stabilire l'entrata più sicura del team
  5. Isolare il fuoco chiudendo porte 
  6. Determinare ogni tipo di ventilazione richiesta per non far sovra-pressurizzare il compartimento
  7. Considerare misure di controllo aggiuntive se si lavora contro vento.
E' importante non cominciare un attacco i modalità routine questo lascia spazio alle condizioni di Wind drive Fire.
Scegliere in modo opportuno il lato dell'edificio da cui attaccare.
Se questo ci viene permesso e possiamo lavorare con il vento alle spalle ovviamente le condizioni saranno quelle della PPV, di vitale importanza sarà creare uno sfogo per rilasciare la sovra pressione ed i prodotti della combustione.
Se siamo nelle peggiori condizioni di lavoro e cioè controvento, dobbiamo mettere in campo tutte le misure di controllo del rischio.

  1. Assegnazione del compito controllore porta (post precedente)
  2. Usare dispositivi per bloccare i flusso d'aria smoke block divice o PPV *
  3. Avanzare sotto la tubazione carica
  4. Usare lance che permettono uno scudo come le Fog nozzle tip
  5. Rispettare ed aumentare la portata critica di flusso
  6. Avere un secondo team di copertura per proteggere un eventuale ritirata.
  7. Non ventilare le finestre in testa al team d'attacco se non richiesto dal team che è pronto.
  8. Se la ventilazione è già esistente ed il fuoco è visibile usare flussi esterni tipo attacco di transizione (vedi post precedenti)
* La PPV raramente potrebbe sopraffare un vento esterno, però potrebbe creare una sorta di scudo all'entrata come se ci fosse una porta.

Quanto accaduto a Beacon street fa intendere che i problemi associati al forte vento, non sono legati soltanto agli edifici alti, ed il fuoco guidato dal vento può accadere in ogni tipo di edificio ed il fuoco si espanderà in tutto il percorso del Flow-Path.

Sono stati condotti dal NIST (usa) esperimenti al riguardo segue video e risultati.


Considerazioni del NIST :

I dipartimenti antincendio dovrebbero approcciare questo tipo d'intervento con delle POS. Si dovrebbero attuare misure di controllo del rischio alle prime operazioni iniziali di risposta e spiegare personale nell'asse del vento onde avere personale pronto nella direzione del vento testa,coda. Tenere il misure di controllo aggiuntive durante tutto l'incidente.

‘We were about to enter the apartment with a hose-line on the fourteenth floor when the windows failed and the wind blew in, forcing the fire directly at us and into the stair behind us. The BA Entry Control board a floor below us in the stair melted to a blob. There were injuries …. There were burns …. The stair door was still open on the hose and heavy smoke was heading upwards’. Paul Grinwood experience,  London 1990

Fonte (HIGH-RISE FIREFIGHTING Evidence based Research 1990-2019)

Eravamo quasi entrati nell'appartamento con la tubazione al quattordicesimo piano, quando la finestra si infranse ed il vento inruppe dentro verso di noi e poi sulle scale dietro di noi. La lavagna di controllo BA (brinthing apparatus) al piano sotto di noi si fuse. Ci sono stati dei feriti....Ci sono stati degli ustionati....La porta sulle scale era ancora aperta sulla tubazione e fumo pesante si dirigeva verso l'alto.

Esperienza di Paul Grimwood , Londra 1990 (traduzione Riccardo Garofalo)

ECB Enter control board - Già discussa in post precedente Sugli autorespiratori.





lunedì 23 dicembre 2019

CFBT - FIRE GAS IGNITION - i fenomeni

In un post precedente avevamo già parlato del fenomeno Fire Gas Ignition, che era così descritto:

Quando i gas dell'incendio (fire gas) si perdono in un'area adiacente ad un compartimento che sta bruciando essi possono ben mescolarsi con l'aria in quel compartimento adiacente. Questa miscela può riempire tutto o parte del volume disponibile e può essere all'interno dei limiti di infiammabilità. Se la miscela è infiammabile questa può provocare un grande aumento di pressione. E questo stato è chiamato fire gas explosion.' Un fire gas explosion avviene senza cambiare nessuno stato di nessuna apertura nel compartimento. Il cambio di ventilazione cambia le condizioni nel compartimento per il backdraft che deve cambiare durante lo sviluppo del fuoco. Naturalmente, il confine tra i due concetti può essere un poco confuso.'
(Fonte Euro Fire fighter del  2007 di Paul Grimwood)

L'alta pressione del fumo nella stanza incendiata, può far si che il fumo si muova nella struttura se la porta è aperta. Può muoversi in altre stanze, in cima alle scale, nei vuoti (es. controssoffitti) e negli attici. Anche il vento può muovere il fumo nella struttura se una finestra si infrange. L'infiammabilità del fumo è molto variabile e rimane in sospensione per un lungo periodo. Il fumo anche se freddo e trasportato in aree remote dall'incendio è da ritenersi ad un livello d'infiammabilità. La sua accensione da qualsiasi fonte è un FGI.

Il fenomeno fire gas ignition detto anche FGI in realtà racchiude PIU' di un evento...

Essendo esso una accensione dei fumi, questa può avvenire in molti modi sia che il gas di combustione sia che esso si trovi tra il limite superiore (LS) ed inferiore (LI) del campo di infiammabilità.


campo d'infiammabilità del fumo


Per esempio lo stesso Roll Over è un FGI lo abbiamo visto nelle prime cause dell'avvento del flashover, il gas di combustione  (in gran parte CO) si Auto Accende perché raggiunge la temperatura di 600°C. 


rollover

Ed ancora, la SMOKE EXPLOSION che avvolte viene confuso con il backdraft. Il backdraft avviene per un cambio di ventilazione (un'apertura) e l'ingresso dell'ossigeno, la smoke esplosion non è influenzata da tale cambio di ventilazione e può avvenire in maniera improvvisa anche nello stesso compartimento dell'incendio se suddiviso su più livelli, per esempio. L'accumulo dei gas di combustione nei vani superiori ben miscelato con l'aria può essere acceso da una qualche fonte d'ignizione.

Bellissimo esperimento di smoke explosin:

https://www.videospompiers.com/video/2474/fire-gas-ignition/


Il Flash Fire accade come per la smoke esplosion soltanto che esso si trova verso un LI del campo d'infiammabilità dando così luogo ad una sfiammata senza onda di sovrapressione. 
Essa viene riprodotta anche nelle unità FDS.



L'Auto Accensione può accadere quando si hanno grandi produzioni di fumo, in incendi che bruciano grandi quantità di materiale ed il fumo che si sprigiona molto caldo, appena entra in contatto con l'aria va in auto accensione.

Le Ghosting Flames dette anche Dancing flames o Dancing Angel dai pompieri, sono piccole accensioni nel fumo, spesso di colore blu di 3-4 secondi, avvengono sempre per autoaccensione in un fumo ricco cioè nel LS de campo d'infiammabilità, potrebbe essere un segnale dell'accensione, se visibile, dell'intera massa di fumo.
Il meno conosciuto 


L'ultimo evento dei FGI si chiama Forced Draught Fire questo è il risultato delle condizioni di fuoco guidato dal vento wind drive fire  o del flusso della PPV sparando i gas di combustioni e fiamma alcuni metri lontano fuori dall'apertura che si auto accendono appena incontrano l'aria all'esterno ed anche con l'aria con cui si miscelano nel flusso, l'effetto può sembrare simile ad una fiamma ossidrica, i gas si bruciano appena incontrano l'aria.

martedì 10 dicembre 2019

CFBT - I TERMINI PIU COMUNI

Nei Post precedenti ho usato molte terminologie di uso comune nel CFBT, senza però ribadirne il concetto, di cosa realmente significhino...
Sapere ed usare i termini appropriati è importante per capire lo sviluppo del fuoco nei compartimenti e prevenirne gli effetti pericolosi che in esso si sviluppano.


Cominciamo :

Incendio controllato dal combustibile : Un incendio in un compartimento è definito CONTROLLATO DAL COMBUSTIBILE quando l'incendio è nel suo stadio di crescita e sviluppo preflashover e la sua crescita dipenderà dalla quantità di combustibile disponibile nel compartimento, dove vi sarà sufficiente ossigeno per sostenere la sua totale combustione fino al FLASHOVER.



Incendio controllato dalla ventilazione: Un incendio in un compartimento è definito CONTROLLATO DALLA VENTILAZIONE quando avrà sufficiente combustibile ma non avrà sufficiente apporto di aria/ossigeno, dato per esempio dalla piccola taglia della ventilazione (finestra/porta), che non permetterà un'entrata corretta dell'aria/ossigeno. Questo rallenterà la sua crescita e sviluppo VERSO il flashover.


Incendio sottoventilato: Un incendio in un compartimento è definito SOTTOVENTILATO quando è chiuso in un compartimento e continuerà la sua crescita finché vi sarà abbastanza aria/ossigeno, entrando poi in condizioni di soffocamento. Questo a lungo termine porta ad un estinzione del focolare oppure con un'apertura improvvisa nelle prime fasi di sviluppo ad un FLASHOVER INDOTTO.


Oppure se l'apertura è fatta in uno stadio ancora più lontano durante la fase di soffocamento e cioè tra il flashover indotto ed l'estinzione totale (cosa remota), questo porterà ad un BACKDRAFT.




Incendio di un compartimento: Parliamo D'INCENDIO DI COMPARTIMENTO quando l'incendio rimane confinato all'interno di uno spazio, per esempio alla mobilia in una sola stanza di un'appartamento.

Incendio di multi compartimento: Parliamo D'INCENDIO DI MULTICOMPARTIMENTO quando l'incendio si propaga in più compartimenti, per esempio a più stanze di un appartamento.

Incendio di struttura: Parliamo D'INCENDIO DI STRUTTURA quando alla combustione partecipano anche parti o tutta la struttura come muri, soffitti, solai e travi.


Carico d'incendio: Per carico d'incendio s'intende tutto quello che è combustibile in un determinato compartimento ossia quello che contiene ed il materiale con cui è costruito. La quantità di energia (calore) che contiene i misura in MJ/m2. Piiù sarà grande il carico d'incendio più si dovranno usare grandi flussi d'acqua.


Ratio di crescita e sviluppo: La velocità con il quale un incendio in un compartimento si sviluppa fino al flashover. Questo dipende dalla larghezza delle aperture e dalla tipologia del carico d'incendio. Ad esempio il mobilio di oggi rispetto a quello di una volta fa si che l'incendio cresca molto velocemente. Questa crescita è stata divisa in LENTO, MEDIO, VELOCE ed ULTRA-VELOCE.


Portata critica di flusso: Essa è la portata minima di una tubazione sotto il quale non si potrà spegnere un determinato incendio. Questa è stata stimata in 5 litri al m2 e più o meno le formule di molti paesi arrivano alla stessa conclusione. Quindi la formula dovrà essere aumentata in base al carico d'incendio ventilazioni presenti e vento.

Gravità corrente: Flusso opposto di due fluidi causato dalla differenza di densità. Nel "firefighting" è il termine riferito alla zona sotto pressione, dove l'aria entra nella struttura o compartimento e alla zona sovrapressione dove il fumo e fiamme  lasciano la struttura.



Piano neutro: Linea di demarcazione o interfaccia tra la sovra e sottopressione.



Queste sono soltanto alcune....tra le più importanti....

Colgo l'occasione per porgere gli auguri di un sereno natale...
...a voi e alle vostre famiglie
Riccardo Garofalo