venerdì 19 febbraio 2021

CHE COSA SI DEVE CONOSCERE DI UN EDIFICIO



Sapere cosa c'è in un edificio può tornare utile per le operazioni antincendio ad esempio, le compartimentazioni, le tipologie di scale, ascensori e soprattutto se vi sono idranti all'interno e saperli gestire, tutto questo renderà le azioni necessarie, più sicure per le squadre e per gli occupanti.


Le Compartimentazioni

Nei nuovi edifici che superano i 18 metri di altezza, vi è una compartimentazione che protegge le scale verticalmente per tutta l'altezza dell'edificio. Questa compartimentazione deve resistere 2 ore dal fuoco, e l'ascensore non vi è racchiuso all'interno e serve il piano con gli appartamenti e l'idrante è sulle scale, da qui, potrebbe esserci uno spazio limitato da dove poter apportare l'attacco e l'apertura della porta REI 120 potrebbe contaminare le scale. In certi edifici invece anche l'ascensore è racchiuso nella compartimentazione  con una porta REI 120 che divide il piano con gli appartamenti, dall'atrio dove vi è l'ascensore ed una porta REI 60 che divide l'atrio dalle scale. L'idrante può essere situato nell'atrio da dove si può apportare l'attacco al piano coinvolto senza dover inquinare le scale dal fumo. 

 


L' ascensore 

Nelle attività antincendio i vigili del fuoco devono prendere il controllo dell'ascensore, immediatamente ed utilizzarlo per evacuare le persone con disabilità da sopra l'incendio se necessario, ovviamente provvisti di autorespiratore non avviato e seconda utenza per la persona disabile riportata o autorespiratore ausiliario, radio e attrezzatura per forzare gli accessi l'ascensore non sarà preso se c'è un grave incendio che possa aver compromesso l'alimentazione dell'ascensore. L'ascensore sarà utilizzato dal personale vigile del fuoco solo per il trasporto  di materiale (salvataggi non sono necessari) sotto al piano coinvolto chiamato tramite pulsantiera esterna senza personale all'interno, i vigili del fuoco saliranno fin sotto al piano coinvolto dalle scale da dove apporteranno la ricognizione e l'attacco al fuoco. Se si effettuano visite di familiarizzazione negli edifici di competenza è bene visionare l'ascensore. Se arriviamo sulla scena è buona cosa porre una mano tra le porte e sentire al piano terra se l'aria esce o entra. Se l'aria esce potrebbe essere pressurizzato o comunque la corrente d'aria spinge da su verso giù, se invece l'aria tira dentro, il fumo al piano coinvolto potrebbe essere tirato dentro, provocando una contaminazione nella colonna dell'ascensore dal piano incendiato fino la sommità. Vi sono molti tipologie di pozzi dell'ascensore con all'interno l'ascensore. I pozzi possono essere più di uno e sono uniti con due ascensori all'interno, divisi con ognuno un ascensore oppure divisi che servono piani differenti. Esempio in un edificio molto alto un ascensore serve dal 1 al 30 e l'altro dal 30 al 60 piano. 


Le scale

Si possono trovare alcune tipologie di scale, illustrate qui di seguito con cosa a livello antincendio possiamo detrarne a vantaggio tattico. Già discusse in un post precedente che vi invito a leggere (https://vvf-flashover-garofalo.blogspot.com/2020/03/lintegrita-delle-scale.html) le scale sono parte integrante dell'edificio e vanno protette dal fumo.

Le scale scisse 

In edifici alti si possono trovare scale dette scisse ossia sono due scale che portano in piani differenti, il motivo per cui esistono è prettamente economico. Infatti sono prive di mezzanino ed ogni rampa porta direttamente ad un piano, queste scale potrebbero creare disorientamento è importante capire quale scala porta al piano coinvolto. Di buono, hanno che le rampe continue non affaticano il vigile del fuoco che le sale da l'interruzione del mezzanino, ed inoltre una tubazione pronta ad entrare ha spazio sufficiente per essere stesa.



Scale con mezzanino

Queste scale con mezzanino, servono ogni piano e non creano disorientamento e sono quelle che comunemente siamo abituati a trovare negli edifici. In edifici alti potrebbero esserci due colonne montanti di scale, è importante identificare da dove è meglio apportare l'attacco, e sicuramente sarà interamente controllata per eventuali persone nella scala, sopra al piano coinvolto prima che si attacchi il fuoco e ci sia la possibilità di contaminare la scala. In queste ottime condizioni con doppia scala una può essere usata per l'attacco e l'altra per un eventuale esodo. 


Gli idranti al piano

Tutti gli edifici con più di sei piani sono dotati di idrante antincendio che riduce fortemente lo stress per i vigili del fuoco di impiantare una tubazione dal piano terra fino al fuoco. In edifici che eccedono sopra ai 18 metri l'idrante è a secco e sopra i 50 metri è bagnato. Questo idrante provvederà ad avere una portata di 380 L/min all'idrante  e 120 L/minuto ai tre idranti in funzione più sfavoriti. Non pensate però di poter trovare idranti sempre, oppure ad ogni piano, porto come esempio un edificio alto di mia competenza vi sono soltanto n.2 idranti uno sito al 5 e l'altro al 10 piano. Nel caso degli idranti a secco dobbiamo calcolare assolutamente le perdite di carico dovute all'altezza e alla tubazioni. Inoltre un controllo su tutti gli idranti va effettuato per eventuali atti vandalici prima di dare acqua.


Es. Calcoliamo Le PDC su manichette da 70 mm per metri 100 ovvero 5 manichette a 1000L/min: 

PDC 70mm = 0.1 x (1000/200)^2 x 100/100 = 2.5 bar

Su di una manichetta si avranno 0.5 bar, ma se fluisce a 500L/min perché vi è attaccata una singola lancia DMR da 500L/min invece di 2 tramite divisore, avremo 0.2 bar, quindi: 

Calcoliamo le perdite di carico su di una tubazione mista 5 da 70mm e 2 da 45 mm che fluisce a 500/Lmin: 

PDC = 0.6 + 3 = 3.6 bar 

La tubazione da 70 mm fluisce a 500 litri al minuto ed il 45 mm fluisce a 500 litri al minuto, alla lancia DMR occorre la pressione d’esercizio di circa 6-7 bar. 

Quindi se abbiamo 3.6 bar persi sulla tubazione mista e 7 occorrono alla lancia, la pompa deve spingere a 11 bar per far fluire la lancia DMR a 500 l/min, se invece decidiamo di selezionare 300 o 200 litri al minuto le perdite di carico scenderanno notevolmente. Da questo si evince che nella creazione della tubazione dobbiamo limitare l’uso dei 45mm a max 2/3 manichette e avvicinarci più possibile all’incendio con i 70mm. E questo ancor di più se saliamo in verticale 1bar di pdc ogni 10 m!!!

Idranti al piano (Estratto dal manuale  Tecniche di rilasco acqua e schiuma....)

Altro aspetto molto importante è il controllo dei sistemi automatizzati per l'evacuazione del fumo o cmq dei sistemi di condizionamento automatizzati. 

SISTEMI DI CONTROLLO DEL FUMO

Spero che queste informazioni vi siano utili.


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