martedì 1 settembre 2020

LA TUBAZIONE DI COPERTURA

spiegamento della tubazione di copertura


L'importanza di una linea (tubazione) di copertura, quando si commettono attacchi offensivi (interni) è stata già appresa da molti anni in nord Europa e Stati Uniti, divenendo uno standard regolamentato.

Nel NFPA 1710 (USA) c'è scritto, oltre alla minima portata critica di flusso da spiegare di 380 L/min, anche l'obbligo di creare una seconda tubazione con pari litri miuto o superiore per la copertura del personale.

Essa deve essere sempre creata alla prima occasione utile e fornita di personale. Se possibile attaccata ad una seconda autopompa nel caso accada un guasto alla pompa che sta apportando l'attacco.

Primo motivo fra tutti è la sicurezza dell'attacco interno, infatti esso potrebbe trovarsi in pericolo per varie raggioni anche viste nei post precedenti, ed una tubazione pronta e carica in loco potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte dei nostri colleghi/fratelli, ed anche utilizzata dal team di RIT se richiesto per proteggere un salvataggio di pompiere abbatutto/intrappolato.

salvataggio di pompiere in difficoltà

Nei motivi seguenti, tutti di pari importanza, vi è la possibilità di utilizzare la seconda tubazione per aumentare la potenza dell'attacco se richiesto o una ricerca con tubazione, dietro la protezione dell'attacco per presunte persone all'interno, che ricordo, vi sono differenti livelli di rischio da intraprendere nel caso di nota vita a rischio e presunta vita a rischio, le priorità sono ovviamente differenti. 

Aumentare la portata dell'attacco.

Sotto la richiesta del team di attacco la tubazione di copertura potrebbe intervenire nell'attacco, aumentando i L/min per avere una portata critica di flusso corretta, in quanto l'attacco potrebbe percepire che la singola tubazione non è sufficiente nel sopraffare la potenza in MW dell'incendio. Oppure potrebbe notare che vi sono più locali incendiati, quindi vi sono più punti da dover attaccare.
Oppure l'attacco interno potrebbe capire che vi è bisogno di schiuma per estinguere l'incendio che a prima vista non appariva di classe B. La seconda tubazione potrebbe predisporsi per il cambio di erogazione dell'estinguente.
Ancora, nella protezione di esposizioni esterne anche distanti dall'ingresso da dove l'attacco e entrato.
Divenendo così da tubazione di copertura e tubazione secondaria.
In ognuna di queste opzioni si richiede l'immediata crezione di un'altra tubazione di copertura per il motivo principale sopra.. la sicurezza di una possibile ritirata del personale.

Linea di copertura in azione 

Usare la copertura come ricerca.

Se l'area di ricerca  è  grande e si estende oltre la grandezza di una singola unità residenziale, l'utilizzo di corde di ricerca o una tubazione come guida, ovviamente scarica per facilitare il movimento è raccomandata. Inoltre il team di ricerca ha sempre con se una tubazione che li può proteggere all'occorrenza. 
Anche in questo caso la tubazione di copertura diviene di ricerca  e va sempre ripristinata per i motivi di sicurezza descritti sopra.

In Italia questa possibilità è lasciata alla scelta di ogni singolo capo squadra che diviene così ancor più caricato di compiti da eseguire. Se fosse una pratica obbligatoria e consueta, quando si inviano più squadre, questo importantissimo ruolo vitale , potrebbe essere facilmente eseguito.




4 commenti:

  1. Concordo pienamente nell'utilità di questa tattica d'intervento, vero è che in Italia non è (quasi) presa in considerazione nemmeno quando si hanno i numeri (es. su grandi scenari), ma penso sopratutto per mancata sensibilità dell'argomento "sicurezza del vigile del fuoco in caso di imprevisti" come la formazione della squadra RIT.
    Sicuramente sarebbe già un bel passo inserirla nel programma al passaggio di qualifica a caposquadra e provata una volta sul campo se ne percepiranno subito i vantaggi.

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    1. Assolutamente la seconda tubazione può essere usata dal personale designato per RIT. Oltre che difendere il luogo dove il pompiere è bloccato può essere usata per scendere o tirare su il pompiere, se cade in in vuoti sotto il piano dell'incendio.
      Sarebbe bene implementare come dici tu queste pratiche al corso di Capo squadra dove si prendono le decisioni di tali compiti. Se ne ha conoscenza il vigile potrebbe solo suggeirlo, invece se ne ha conoscenza un capo squadra o un capo reparto, in tal caso può diventare realtà.
      Grazie di avermi scritto.

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  2. Grazie a Te, anzi scusa se non mi sono firmato...sicuramente me la cavo un pò meglio come "pompiere" che con i social.
    Ciao
    Beppe

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