sabato 5 marzo 2022

L.A.C.E.S.

Laces che in italiano vuole dire Lacci è un acronimo USA utilizzato nella lotta all'incendio boschivo coniato da Paul Glison nel 1991. L'acronimo prende una parola semplice come i lacci degli stivali antincendio per ricordare alcune priorità che ruotano attorno alla sicurezza della squadra. L'acronimo L.A.C.E.S. ci ricorda le priorità per garantire la sicurezza. Vi ricordo che l'attacco indiretto ossia la rimozione del combustibile è preferibile quando l'altezza delle fiamme è la lunghezza delle stesse è notevole e non permette un attacco diretto neanche dal nero che rimane estremamente caldo e l'irraggiamento delle fiamme non permette l'avvicinamento. Rivediamo l'acronimo LACES:

L = Lookout = Vedetta

A = Awareness = Consapevolezza

C = Communications = Comunicazioni

E = Escape Routes = Vie di fuga

S = Safety Zone = Zona di Sicurezza

Vedetta: La vedetta sono gli occhi della squadra. Dalla sua posizione è in grado di vedere i colleghi che lavorano sulla linea ed il fuoco. Dovrebbe essere in grado di riconoscere particolari situazioni rischiose ed riportarle alla linea.


Consapevolezza:  Questa riguarda tutta la squadra. Riguardo la vedetta essa deve essere a conoscenza della locazione del fuoco e dei suoi comportamenti, inoltre guardare il meteo e farlo ad intervalli regolari. Tutta la squadra deve conoscere il piano di attacco ed il fuoco cosa sta facendo. Chi è al comando deve comprendere cosa la vedetta gli sta dicendo. La consapevolezza riguarda l'intera squadra. In qualche sito potreste trovare Anchor point. Invece di Awareness. Questo è il punto da dove intraprendere l'estinzione del fuoco che sia diretto o indiretto, dovrà essere in locazione sicura da dove il fuoco non potrà scappare e circondare la squadra. Può essere una strada, un fiume o delle rocce ad esempio.

Comunicazione: Chi è al comando e la vedetta o vedette devono avere una veloce ed affidabile possibilità di comunicare o attraverso la radio o attraverso vedette. Nel caso stiate usando una radio abbiate un backup pronto se la radio non funziona per qualsiasi ragione.

Vie di fuga: Notare il plurale. Abbiate sempre almeno due vie di fuga Se una viene compromessa sapete cosa dovete fare. Ognuno deve conoscere il piano. La via di fuga potrebbe essere utilizzata anche per eventuali sganci errarti da parte di mezzi aerei o per il rotolamento di materiale da zone più alte.

Zona di Sicurezza: La zona di sicurezza è un rifugio, dove la squadra può stare al sicuro. La zona sarà dettata dalla topografia, combustibile, condizioni meteo e il peggioramento del comportamento del fuoco.


LICES provvede ad una rete di sicurezza se qualcosa va storto. Questo acronimo va guardato come uno strumento aggiuntivo alle attrezzature della squadra come l'elmetto, guanti, pala, acqua etc. Gli elementi dell'acronimo sono interconnessi tra di loro come una catena. L'acronimo riguarda il fuoco ed il pericolo che ne comporta ma parlando di pericoli durante gli incendi boschivi dobbiamo estendere il nostro raggio ad altre minacce per la squadra:

Ceppi d'albero morti che potrebbero cadere. Essi fanno poco rumore mentre cadono qualcuno potrebbe essere colpito. Attenzione quando vi si lavora vicino.

Pietre che rotolano giù dal pendio. Quando si combatte un fuoco in pendenza, trochi e rocce possono essere un problema. Cercate di rimuoverle se non è possibile non lavorate nella loro zona di caduta. Questo è accentuato se si hanno mezzi che lavorano al di sopra. Mantenere la via di fuga.

Rilascio di ritardante. E' bene che le squadre non lavorino nella zona di sgancio del ritardante. Se avviene questo stare molto attenti perchè il ritardante è molto scivoloso. Se pensate invece di essere colpiti, uscite dal target se siete in tempo, no stare sotto gli alberi, grandi rami potrebbero staccarsi, non stare in piedi sotto lo sgancio questo accresce la possibilità di lesioni  ed mettersi dietro cose solide come rocce o l'autopompa.

Comportamenti estremi del fuoco. Quando ci sono comportamenti estremi del fuoco l'attacco diretto ed il controllo sono impossibili. L'intensità e la velocità di propagazione definiranno gli sforzi di soppressione. Stare molto attenti se c'è un intensificazione del fuoco, alto coefficiente di propagazione, fuochi secondari a lunga distanza (spotting), fuoco orizzontale a causa del vento ed improvvisa calma quest'ultima potrebbe dettare un cambio in direzione. 




L'acronimo LACES fa parte di un più ampio aspetto che garantisce la sicurezza della squadre che operano su di un incendio boschivo. Quello che seguirà sono detti "I 10 ORDINI" che assicurano una gestione del rischio, ovviamente il rischio come dicevamo in uno dei primi post di questo blog non può essere eliminato completamente, ma può essere gestito!

I 10 ordini della sicurezza 

  1. Tieniti informato sulle condizioni meteo
  2. Conosci  cosa sta facendo il tuo incendio
  3. Basa le tue azioni sul comportamento del fuoco attuale e previsto
  4. Conosci la tua via di fuga e la zona di sicurezza
  5. Posiziona una vedetta quando c'è pericolo
  6. Stai allerta, calmo, pensa chiaro e sii decisivo
  7. Mantenere la comunicazioni con tutti sulla scena
  8. Dai istruzioni chiare  e assicurati che siano comprese
  9. Mantenere il controllo di tutti sulla scena
  10. Attacca il fuoco ma la sicurezza prima di tutto








mercoledì 2 febbraio 2022

FIRE SHELTER



Cosa è il FIRE SHELTER ?

Un importantissimo strumento di sicurezza che viene largamente distribuito negli USA, come dotazione antincendio boschivo personale. Questo strumento ha salvato centinaia di vite, dai veloci fronti di fiamma in avanzamento. Esso consiste in un guscio fatto a strati e termo riflettente, che deve essere utilizzato come ultima risorsa nel caso in cui si rimane intrappolati tra le fiamme e non si può più accedere alla zona di sicurezza o alla via d'uscita. Dato che gli incendi boschivi possono cambiare direzione molto velocemente, avere con sè questo importante strumento, può significare vita o morte. Esso protegge dall'energia radiante, convettiva e al contatto con la fiamma diretta, esso intrappola al suo interno aria respirabile per il mal capitato. Vediamo la breve storia intorno all'evoluzione del FIRE SHELTER.



La Storia

IL primo uso del FIRE SHELTER risale al 1804, quando un ragazzo prese come scudo di protezione in un incendio di prateria una pelle di bufalo, si accorse che l'erba sotto non bruciò salvandosi così la vita. Il Capitano Clarck William registro' questo evento nel suo diario 29 ottobre 1804:

October 29, 1804, William Clark. “The Prarie got on fire and went with Such Violenc & Speed as to Catch a man & woman & burn them to Death, Several escaped. among other a Small boy who was Saved by getting under a green Buffalow skin….They say the grass was not burnt where the boy sat”.

Dettando così l'idea del moderno FIRE SHELTER. Molti anni dopo nel 1958, si sviluppò il primo FS in Australia, fatto da due fogli di alluminio che racchiudevano un panno in fibra di vetro a forma di campana.


Questa forma cambio brevemente nell'anno successivo in un modello orizzontale a tipo tenda canadese. Negli anni seguenti l' Australia con la collaborazione del Centro di sviluppo degli equipaggiamenti del servizio forestale di Missula USA, ordinarono centinaia di fire shelter specialmente nel 1977 dopo la morte di tre pompieri sprovvisti dello strumento.

Esso ha subito molte trasformazioni specialmente nei materiali che rilasciavano gas tossici durante l'esposizione al calore. Nel 1994 ci fu un ulteriore cambio di forma ad U in una borsa con velcro a strappo e linguetta per aprirlo. I cambiamenti andarono avanti nel 2002 con l'avvento di nuovi materiali per aumentarne la protezione e la durata.


Come dicevamo sopra lo spiegamento di questo strumento ci può salvare la vita e la sua efficienza e quindi la nostra sopravvivenza dipende da alcuni dettagli. 

  • Non dispiegare lo shelter in punti a stretto contatto con le fiamme esempio in sommità ai pendii dove le fiamme si accentuano e i fumi sfogano, 
  • no nei canali dove si verifica l'effetto trincea. 
  • Cercare punti dove il fuoco non può camminare come ghiaie vicino ai ruscelli o nei ruscelli stessi sulla riva.
  • Sulle strade taglia fuoco nei pendii dove il fuoco salta questa parte che non viene toccata dalla fiamma, ma ATTENZIONE se ci sono mezzi nelle vicinanze potrebbero non vedervi.
  • Stare lontani da altro combustibile
  • Dispiegare nella vegetazione bassa o su suolo minerale
  • Tra le rocce è ottimo
Alcuni sopravvissuti grazie al FIRE SHALTER dicono :

Non importa cosa sentono sulla pelle o al di fuori del FS devono rimanere all'interno se vogliono tornare a casa!


Come uscire dal Fire shalter è altrettanto importante, uscire troppo presto significa essere esposti ad aria bollente e fumo estremamente caldo. Non vi è un tempo minimo e massimo, rimanere nello shelter se non si è sicuri delle condizioni esterne.

Ovviamente l'addestramento fa parte dell'efficacia, vi sono dei fire shalter d'addestramento per divenire pratici il più possibile.



Vediamo lo spiegamento del fire shelter.








venerdì 14 gennaio 2022

IL MISCELATORE IN LINEA AD EFFETTO VENTURI


Il miscelatore in linea di liquidi schiumogeni ad effetto venturi fa parte delle nostre APS da moltissimo tempo ed è il primo proporzionatore di schiuma più usato in assoluto, data la sua alta affidabilità. I miscelatori meccanici ed elettronici sono molto precisi nella miscelazione ed all'avanguardia, ma purtroppo non possiamo abbandonare questo miscelatore in linea definitivamente, fin tanto che non sarà rimpiazzato da uno strumento altrettanto affidabile e di costi contenuti come è il miscelatore ad effetto venturi.

Ma la sua affidabilità di funzionamento anche se semplice deve essere ben compresa ne vale del corretto funzionamento.

Questo dispositivo funziona se la pressione d'entrata e di uscita non viene compromessa, quindi ha poche regole ma cardine e cercheremo insieme di eliminare qualche concetto errato sul funzionamento del miscelatore, vi sarà capitato che non aveva un corretto funzionamento, osservate qui se sono state omesse alcune parti che vi illustrerò qui di seguito.


La pressione d'esercizio

Per prima cosa dobbiamo sapere è che questo miscelatore ha una pressione d'esercizio, ossia la pressione in cui teoricamente comincia a funzionare, se non si raggiunge tale pressione lo strumento non aspirerà il liquido schiumogeno e nello stesso modo se superata tale pressione non lo farà comunque. Quando si acquista questo strumento è importante verificare a che pressione comincia a lavorare, non fatevi "abbindolare" da quante possibilità di proporzioni possa effettuare se poi lavora  tra 11 e 14 bar in entrata. Dobbiamo vedere che MP (media pressione) abbiamo sulle nostre APS se 10 o 16 bar.


Perdite di carico

Questo strumento ha delle importanti perdite di carico a valle dello strumento stesso, dovute proprio al suo funzionamento, se noi ne aggiungiamo ulteriori andremo a compromettere il funzionamento. Le perdite che potremmo creare sono dovute alla lunghezza della tubazione tra lo strumento e la lancia, una forte elevazione della lancia rispetto allo strumento, restringimenti della tubazione es da 70mm a 45mm o anche per una non lineare stesa della tubazione (troppe curve strette).



Rispettare la portata

Questa parte è direttamente collegata alla pressione a valle dello strumento però per una migliore comprensione ve la spiego in una diversa chiave ossia la portata. Se abbiamo uno strumento da 70mm quindi parliamo di un miscelatore da 400l/min dobbiamo essere certi che vi sia uno scarico di tale portata, ossia vi sia una lancia da 400l/min nel sistema. Potremmo anche utilizzare due lance da 200l/min tramite un divisore a valle dello strumento, ma nel momento in cui chiuderemo una linea, il miscelatore ad effetto venturi terminerà il suo funzionamento perché ricollegandoci alle pressioni, non viene rispettata la pressione d'uscita.


Poter compensare le eventuali perdite di carico.

Come dicevamo dobbiamo rispettare le pressioni di entrata ed uscita dello strumento ed il suo range di funzionamento. Se io attaccassi per necessità molte manichette tra l'uscita dello strumento e la lancia esse creeranno delle ulteriori perdite di carico. Quindi alla lancia, che anch'essa deve funzionare ad una pressione d'esercizio (parliamo di lance schiuma dove generalmente si parla di 5 bar), non arriva ad erogare la sua corretta portata. In questo caso l'operatore pompa può compensare tali perdite aumentando la pressione d'entrata nel miscelatore, sempre che sia nel range di funzionamento dello strumento, questo diviene un problema se lo strumento è vicino la pompa. Per questo motivo vige la regola (che abbiamo sentito tutti) che il dispositivo va all'ultima manichetta, ma posso aumentare la distanza tra lo strumento e lancia pur sempre rimanendo nelle possibilità della pompa e nella pressione di funzionamento dello strumento che è tra X ed Y (Vi è un limite di manichette è bene verificate col proprio strumento).

ES. Aggiungendo molte manichette a valle del miscelatore.

Pompa 10 bar -----> Mix uscita 5 bar (effetto venturi)----------------> lancia 1 bar. (non funziona)

In questo caso dovrei aumentare la pressione dalla pompa per avere i 5 bar alla lancia ma uscirei dalla pressione d'esercizio del miscelatore o dalle possibilità della pompa dell'APS.


Utilizzare lance DMR

Sempre per gli stessi motivi descritti sopra, se noi attacchiamo una lancia DMR alla fine della tubazione anche se corta tra miscelatore e lancia dobbiamo essere sicuri che dalla lancia escano i litri minuto per il quale il miscelatore è stato concepito (pressione entrata/uscita).  Le lance DMR hanno un selettore di portata ed esso è affidabile se la lancia lavora alla sua pressione d'esercizio che generalmente è di 6/7 bar. Ma se essa è in un sistema con miscelatore ad effetto venturi non riuscirà ad avere la pressione corretta a discapito che il miscelatore esca dalla sua pressione d'esercizio. Quindi siamo noi che con il selettore di portata andremo incontro ai litri al minuto del miscelatore, come? Ruotando il selettore di portata al massimo intercettando così il flusso del miscelatore.

ES. Pompa 10 bar -------> Mix uscita 5 (effetto venturi)---> 1 bar teorico perso in un tubo----->lancia 4 bar.

In questo caso sempre teoricamente, il selettore di portata a 500l/min (normalmente a 7 bar) sta erogando 200l/min a 4 bar. Intercettando così la pressione d'uscita o il flusso in uscita del miscelatore ed effettuando l'aspirazione della sostanza schiumogena.



Questi sono i concetti base dei miscelatori ad effetto venturi se li fate vostri avrete capito il funzionamento di tutti, così da aggiustare eventuali correzioni di pressioni/portate.

Altre info:

  • La pallina nel miscelatore non ha funzioni nell'effetto venturi ma è stata concepita per dare la possibilità di chiudere la lancia di erogazione senza che l'acqua, trovando la lancia chiusa, si riversi nel contenitore dello schiumogeno. Infatti molte lance schiuma non hanno la valvola di chiusura, ma se usate una DMR o una lancia schiuma nuova con valvola d'intercettazione, la pallina è essenziale che sia al suo posto bloccando il buco di aspirazione. 

  • Un'altra cosa importante e poco conosciuta è che la lunghezza del tubo di pescaggio non deve eccedere gli 1.8 m e dare la possibilità di alzare il miscelatore troppo rispetto al fustino di schiumogeno. Ma se ve ne è bisogno si potrebbero addizionare più tubi pur sempre restando alla quota della tanica.


  • Attenzione al filtro del tubo che è ottimo per non aspirare le impurità dei vecchi schiumogeni FFFP ma se aspirate un liquido schiumogeno AFFF - AR pseudoplastico il filtro potrebbe ridurre troppo la possibilità di aspirazione.  Rimuoverlo se necessario.
  • Il tempo di transizione è poco conosciuto ed importante saperne l'esistenza. Si tratta del tempo in cui la soluzione schiumogena viene aspirata e poi rilasciata dalla lancia in schiuma finita (areata). Sarebbe ottimo prendere manualità con questo tempo che dipende dal miscelatore in uso, dai tubi impiegati e dal diametro di questi ultimi. Il tempo di transizione potrebbe sembrare una eternità in situazioni di stress e far pensare di aver sbagliato qualcosa e spingere l'operatore pompa nell'aumentare o diminuire la pressione della pompa oppure l'operatore alla lancia nel selezionare diverse portate su quest'ultima se usasse una lancia DMR. Esso può variare dai 20 ai 30 secondi. Questo effetto si ha principalmente con la linea già carica d'acqua e poi il tubo viene inserito nel fustino.
  • Un'altra importantissima informazione che vorrei condividere è l'uso del miscelatore venturi con i Fluorine Free o anche detti schiume F3 - Fluorine Free Foam, già discussi in questo Blog. Essendo gli F3 - AR estremamente viscosi alcune ditte suggeriscono di utilizzare un tubo di aspirazione di diametro superiore al normale tubo che si usa per gli AFFF. In recenti prove effettuate, si è visto aumentare il tubo di aspirazione fino a 38mm. Questo ha dato un'ottima risposta con gli F3.

Consiglio di fare dei test col proprio miscelatore ad effetto Venturi in caricamento al proprio APS in maniera da stabilire le limitazioni dello strumento. 

  1. Pressione d'esercizio minima e massima.
  2. Compatibilità con lo schiumogeno in dotazione al distaccamento (rimozione del filtro).
  3. Se ha manomissioni, come ad esempio la pallina è stata rimossa.
  4. Se ha miscelazione per aspirare gli schiumogeni per CLASSE A che vanno dallo 0.5 all' 1%.
  5. Se compatibile con lance DMR in possesso al distaccamento. Es. miscelatore da 70mm da 400L/min e lancia DMR da 70 mm ma da 500L/min invece che da 800L/min.

mercoledì 22 dicembre 2021

I SINTOMI DEI PROGRESSI RAPIDI DEL FUOCO


Questo ragazzi è il post numero 100 !! 

Di strada ne abbiamo fatta, spero che il blog vi sia stato utile durante il vostro percorso nei VVF.

L'intento era quello, cercare di raggiungere più colleghi possibile, e divulgare concetti che occorre sapere per affrontare l'incendio così detto "di oggi!".

Purtroppo abbiamo visto che per avere una certa conoscenza si devono sapere numerosi aspetti che ruotano intorno l'argomento INCENDIO!

Almeno per approcciare la scena  con un minimo di consapevolezza e non lasciare tutto al caso o alla pure esperienza personale che anche se importante, non sarà mai abbastanza, se non si fa propria anche la conoscenza di altri, ed in questo blog ogni argomento non è altro che un'esperienza vissuta e studiata da altri.

Il primo post del 4 febbraio 2013 ( CFBT - Addestramento al Comportamento del Fuoco nei Compartimenti) è cominciato illustrandovi che cosa sono i progressi rapidi del fuoco da qui il nome del blog e voglio altresì continuare a darvi una ulteriore linea di sintomi che possono allertarvi prima che tali eventi pericolosi avvengano ed essere in grado di USCIRE prima che sia troppo tardi! 

Abbiamo cominciato i 4 febbraio 2013 con i progressi rapidi del fuoco ed arriviamo ad oggi con il post numero 100 e continuiamo con i sintomi dei progressi rapidi del fuoco:

  • L'improvvisa apertura del locale incendiato può causare un Flashover o un Backdraft, o creare un aspirazione quindi un flusso in negativo verso di voi, che poi entra nella scala, con la rottura delle finestre del compartimento, causando un rapido sviluppo dell'incendio, questo è fortemente amplificato se soffia il vento sulle finestre guardare il post fuoco guidato dal vento. Usare le corrette procedure d'entrata più volte spiegate in questo blog. Se possibile chiudere un'eventuale porta REI che separa le scale dal piano incendiato prima di aprire il compartimento.

  • Incendi in aree nascoste, spazzi del sottotetto, o in compartimenti sigillati con poca ventilazione sono spesso inclini al rischio di Backdraft, dove vi è un accumulo di gas di combustione e gas di pirolisi dei materiali non bruciati, ricordate che la produzione dei gas dei nuovi materiali occupa il 90% del campo d'infiammabilità. Depositi oleosi sulle finestre, porte e maniglie calde e fumo pulsante intorno a questa area è un potenziale segnale di Backdraft esistente. Dove il fumo viene spinto fuori dagli interstizi, vuol dire che vi è un accumulo di pressione all'interno. Tattiche di ventilazione e applicazione dell'acqua finemente nebulizzata nell'ambiente 3D (gas combustibile è l'ambiente 3D), o applicazione di getti esterni come un attacco indiretto sono metodi efficaci per trattare con tale situazione.


  • Quando si effettua l'entrata ad un compartimento e si sta avanzando la tubazione nel fumo spesso e si osserva una pulsazione a cicli di visibilità a fumo spesso, quindi il fumo sale e poi scende si deve uscire immediatamente!!! effettuando applicazioni ad impulsi di acqua nei spessi gas di combustione. L'aria viene risucchiata all'interno quando il fumo sale con la possibilità di un potenziale Backdraft.

  • Fischi o ruggiti sono suoni indicatori di Backdraft evacuare velocemente e immettere acqua nei gas di combustione per inertizzarli, stare lontano dai muri perché l'eventuale onda di pressione che si creerebbe ad alta velocità rimbalzerebbe sui muri colpendovi.

  • Un altro indicatore di Backdraft è la presenza di fiamme blu entro il compartimento. Questo è un segnale di innesco di aree pre-miscelate dove l'aria viene risucchiata a grande velocità  verso la sorgente dell'incendio...fare gli impulsi (attacco 3D) nel fumo ed arretrare.

  • Ogni crescita improvvisa di calore all'interno del compartimento, particolarmente che vi costringe a terra è un allarmante segnale di imminente Flashover. Immettere acqua ad impulsi negli spessi gas di combustione per mitigare la fase gassosa attacco 3D pulsing.

  • L'area di fronte all'edificio come un negozio o industria, dovrebbe essere considerata un'are ad elevato rischio. Perché qui sarà l'are di sfogo di possibili eventi ostili del fuoco. Se l'aria viene risucchiata all'interno de compartimento e si miscela con i gas di combustione e poi si innesca, l'onda di pressione che si creerebbe ferirebbe chiunque si trovi su suo percorso quindi nella zona di rischio.

  • Se il piano neutro scende rapidamente verso il pavimento e se il fuoco è incontrollabile e corre sul soffitto, uscire immediatamente dal compartimento e raffreddare in alto i gas prima che avvenga il Flashover.

  • Essere consapevoli che una volta che il fuoco è sotto controllo il pericolo non è finito. Mentre si ispezionano altri compartimenti o intercapedini o ogni altro vuoto strutturale dove si possano accumulare gas dell'incendio assicurarsi di non trasportare all'interno di questi compartimenti alcuna fonte d'ignizione, come faville o fiamme.

  • Segnali di fiamma nel gas sopra al soffitto è un indicatore di Flashover, c'è bisogno urgente di raffreddare i gas.

  • Assicurarsi che quando si apre un compartimento in uno stabile di pluri appartamenti, nella colonna delle scale non ci deve essere nessuno, il fumo in uscita potrebbe auto accendersi ed essere trasportato nella nella scala.

  • I pompieri dovrebbero essere consapevoli della locazione del compartimento in funzione del vento esterno, specialmente se le finestre sono dove batte il vento e l'attacco è sottovento vi è un alto rischio di fuoco guidato dal vento. I sintomi potrebbero essere fumo che esce ad alta pressione dagli interstizi del compartimento oppure se dalla finestra del compartimento coinvolto esce fumo a grandi sbuffi, vuol dire che il vento batte all'interno e spinge il fumo dentro che aumenta di pressione ed esce dalla finestra e così via pulsando. Aprire il compartimento in queste circostanze e creare un flusso nelle scale o comunque un flusso punto punto è estremamente pericoloso. 

  • Se aprite una porta dove il fumo è denso e si forma una sorta di cugno tra l'aria ed il fumo, questo è un forte indicatore di Backdraft il fumo esce e l'aria è risucchiata all'interno.

Ricordarsi i GRILLETTI .... FLASHOVER - TEMPERATURA ; BACKDRAFT - ARIA; FIRE GAS IGNITION - FONTE D'IGNIZIONE.

FLASHOVER : Ricordarsi che se avviene un flashover con voi all'interno le chance di sopravvivenza sono veramente basse. Anche il migliore antifiamma da una protezione limitata. L'unico modo è tenere l'attenzione ALTA ai segnali. L'abbassamento del piano neutro, l'aumento della temperatura , fumi di pirolisi al livello del pavimento che vengono risucchiati ad alta velocità verso l'incendio, tutto ciò vuol dire che vi è un'alta temperatura nei gas sopra di voi, tutti segnali di imminente flashover.


BACKDRAFT: All'apertura, percorso di flusso assente, con abbassamento del piano neutro al suolo, che galleggia in uno salire e scendere con un cugno di aria che si insinua verso dentro. Il fumo potrebbe avere l'aspetto di zucchero filato o di un cavolfiore. Dall'esterno sulla struttura percettibile calore alle finestre e totalmente nere, il gas esce dagli interstizzi sotto pressione questo è un classico indicatore. Il fumo che esce potrebbe innescarsi perchè torna nel campo d'infiammabilità ed è sufficientemente caldo per autoaccendersi. La possibilità di backdraft nei nuovi compartimenti è molto reale, importante conoscere segnali e sintomi e da questo effettuare le giuste azioni. 


FIRE GAS IGNITION: La cosa più importante per i fire gas ignitions è capire che il fumo è un combustibile 3D, SEMPRE. Quando siamo un una struttura con un incendio i gas possono viaggiare all'interno della stessa ed essere nel campo d'infiammabilità aspettando una fonte d'ignizione. Evitare questo, controllare il fumo e ventilarlo fuori dalla struttura. Quando si accede ad un compartimento che non è quello coinvolto esso potrebbe presentare fumo laminare calmo che fluttua in aria perchè freddo, se esso entrerà in contatto con una fonte d'ignizione potrebbe innescarsi con una forte esplosione.



Ricordiamoci sempre che stiamo lavorando in ambiente 3D, il fumo è il nostro PRIMO nemico, ma l'obbiettivo finale è l'incendio del solido combustibile che produce l'ambiente 3D. 


                 Auguro delle buone feste a Voi ed alle vostre Famiglie..

                                             Vigile del Fuoco - Riccardo Garofalo


venerdì 3 dicembre 2021

LE LANCE E LA SCHIUMA


Secondo l'IFSTA - International Service Training Association, sono definite lance a mano  (non monitor) tutte le lance che possono essere gestite in sicurezza da 1 a 3 pompieri, fino ad un massimo di 1.350 L/min, anche se quasi tutte le lance hanno una portata molto inferiore a tale flusso. Le lance che seguono sono comunemente usate per l'applicazione della schiuma. Parleremo della smooth bore, DMR, LAA-Lancia ad Aspirazione Aria e delle LASA-Lance ad Aspirazione Schiuma ed Aria.

Smooth bore


L'uso di questa lancia è limitato ai Classe A tramite l'utilizzo di agenti bagnanti e schiumogeni, quest'ultimi sotto le condizioni di soluzione schiumogena non areata. In applicazione il getto di questa lancia permette grandi gittate. Raccomandata, quando si desidera una certa distanza di sicurezza. Il ratio di proporzione tra acqua e soluzione schiumogena, quando si usa una schiuma o agente bagnante per Classe A è tra lo 0,5 e 1%. Nel caso della schiuma essa producendo una schiuma molto umida che si monta con l'impatto ed avrà un tempo di drenaggio molto veloce che penetrerà subito il combustibile. Essa è anche utilizzata con Il CAFS.


DMR - Diffusione mista regolabile

Questa lancia rompe il getto della soluzione schiumogena, in piccole gocce muovendole ed agitandole attraverso l'aria, realizzando una schiuma finita con bassissima espansione fino a umida (le schiume a bassa espansione possono essere secche, fluide e umide). La sua migliore performance viene data con schiume per Classe A.
Alcune lance DMR hanno un dispositivo (detto tromboncino schiuma) per addizionare aria aggiuntiva alla soluzione schiumogena in uscita, arrivando ad una espansione da 1 a 8 fino a  1 a 10 litri (bassa espansione) vi sono adattatori anche per la media espansione. In questo caso si possono usare anche le schiume AFFF-AR per Acoli, FP ed FFFP su idrocarburi. Mettendo il tromboncino però si riduce la lunghezza del getto ed inoltre non si può più avere la possibilità di creare lo schermo protettivo che la lancia offre ruotando il formatore di getto.


Incrementare il ratio di proporzione negli schiumogeni per Classe A ( es da 0.5 a 1%), quando si usa la lancia DMR senza tromboncino, non aumenta le proprietà di estinzione della schiuma per Classe A, ma soltanto il suo tempo di drenaggio quando espansa. Il dosaggio buono quando si usa questa lancia senza "tromboncino" per l'attacco è tra lo 0.2/0.5%. L'espansione della schiuma per Classe A, ne ritarda il tempo di drenaggio quindi ottima per la protezione delle esposizioni o ritardo nella riaccensione, il ratio di proporzione in questo caso è meglio tra lo 0.5/1%, molto importante sapere anche, che la schiuma non si aggrappa bene sul verticale quando l'oggetto ha una temperatura che eccede ai 100°C. Invece la lancia durante l'uso delle schiume per Classe B può farlo anche senza tromboncino, a patto che esse siano AFFF, effettuando una sorta di spry in movimento destro - sinistro così da spegnere PICCOLI fuochi di classe B con poca profondità, purtroppo richiede al pompiere di avvicinarsi alla sorgente.

LAA - Lance ad Aspirazione Aria



Possono essere per bassa (1:20 litri) e media espansione (1:200 litri), (lance ad alta espansione non sono lance a mano) la tipologia dell'incidente es incendio di liquidi o semplicemente uno sversamento di liquidi, detterà quale lancia userò, entrambi hanno vantaggi e svantaggi. Queste producono un eccellente schiuma di qualità, (ma non sempre se non viene correttamente miscelata la giusta quantità di schiuma concentrata nell'acqua). L'aria viene addizionata con un effetto venturi nella lancia a bassa espansione, ed invece risucchiata da dietro, nella lancia a media espansione che a sua volta viene miscelata con la soluzione schiumogena una volta colpita una rete a maglie  finissime all'interno della lancia. Per avere una corretta addizione di aria è importante non coprire i fori di areazione quando si tiene la lancia. Possono essere usate con le AFFF AR, FP ed FFFP.
Importante sapere che la bassa espansione, offre grande gettata dandoci una certa distanza di sicurezza dal fuoco da colpire e contenendo più acqua rispetto alla media espansione, ha un potere raffreddante maggiore rispetto alla media. Viene infatti usata per abbattere liquidi infiammabili innescati. Purtroppo a suo svantaggio ha che il tempo di drenaggio è molto basso e non offre una grande sicurezza dopo lo spegnimento. D'altra tipologia la schiuma prodotta dalle lance a media espansione che offrono una schiuma con minor acqua rispetto alla bassa, questa ha un minor potere di raffreddamento ma con un tempo di drenaggio superiore, offrendo una sicurezza nelle operazioni post incendio. La gettata è molto inferiore alla bassa espansione pochi metri.




Le lance LASA - Lancia ad Aspirazione Schiuma ed Aria con tubo di pescaggio

Si trattano di lance che hanno il tubo di pescaggio del liquido schiumogeno, già inserito e cioè attaccato al corpo della lancia. Il tubo laterale risucchia la schiuma concentrata, per effetto venturi direttamente nella lancia dove subito verrà areata con un secondo effetto venturi, per uscire poi dalla lancia in modalità espansa. Questo Sistema di proporzione ed areazione è detto NAFS in inglese nozzle aspiration foam sistem.
Con questa lancia viene prodotta generalmente una schiuma a bassa espansione. Vi sono due Svantaggi principali in questo sistema , la lancia offre poca manovrabilità dovendo rimanere vicino al contenitore della schiuma e non si può correggere la miscelazione per aumentare o diminuire il tempo di drenaggio o rispettare i dosaggi se si sta operando sui solventi polari, perché alcune schiume hanno miscelazioni differenti tra idrocarburi e solventi polari generalmente è una lancia per presidi antincendio dove si usa un certo tipo di schiuma quindi un pericolo stimato be ben stabilito che rientra nei requisiti della lancia stessa. Non è adatta ai VVF perché non ha la versatilità richiesta dalla dinamicità degli incidenti che riguardano poi i vigili del fuoco.






sabato 20 novembre 2021

LE ORIGINI DELLA VPP

 


Al Los Angeles fire Department  - LAFD, và dato il primato per un cambio nei metodi di ventilazione e per la sicurezza dei pompieri. Dopo gli anni '50 molti dipartimenti usarono i ventilatori elettrici per evacuare i fumi nelle operazioni POST incendio. In seguito si è notato che era meglio immettere aria e diluire l'atmosfera invece di estrarla.

Nel '54 ci fu l'utilizzo di due ventilatori elettrici per rimuovere il fumo da un edificio, spingendo aria fresca all'interno, vi fu subito un'alta visibilità all'interno nella struttura.

L'esperienza del LAFD era la prima che ruotava intorno ad un nuovo concetto di ventilazione.

L'utilizzo di ventilatori elettrici però aveva bisogno di una sorgente di energia affidabile (assorbivano molto ed i generatori saltavano), questo li spinse a creare i ventilatori a scoppio.

Il Capitano Roy McBride era molto interessato a questo metodo di ventilazione e creò la compagnia Controlled Airstream, producendo i primi motoventilatori per l'antincendio.

I primi esperimenti erano rivolti all'incendio di garage in abitazioni private mettendo il ventilatore fronte alla porta dì entrata dell'abitazione, usando l'entrata del garage come uscita dei fumi, la visibilità all'interno dell'abitazione era chiaramente visibile.

Dopo questo esperimento Il capo Jhon Mittendorf fece un ulteriore ricerca e sviluppo l'addestramento necessario per implementare l'introduzione della VVP in tutto il dipartimento.

Nel 1987 Dexter Coffman e Don Hamman, che usavano i ventilatori per immettere aria calda nei palloni aerostatici, pensarono che vi fosse bisogno di un ventilatore, che creasse un cono stretto e veloce per i loro scopi, nasceva così la Tempest Technology Corporation, che unita agli esperti di ventilazione antincendio, cominciava la produzione di un motoventilatore leggero in alluminio che creava un cono d'aria veloce, che poteva sigillare la porta d'entrata.

sito web Tempest

Articolo Il vento del cambaimento

Il mio carissimo amico Federico che più volte ha dato il suo contributo in questo blog mi rivela quanto segue:

I primi in assoluto che hanno avuto il coraggio (contro tutto e contro tutti) di portare questa tecnica al di qua dell'Atlantico sono stati i Vigili di TOLONE nel 1996 (quando ancora erano Comunità Urbana di Tolone, prima di diventare SDIS 83 come sono ancora oggi) grazie al comandante Michel Persoglio che aveva osservato l'evoluzione degli incendi in base a come soffiava il vento di Maestrale e ha considerato che "chi controlla l'aria controlla il fuoco".


domenica 7 novembre 2021

LE FINESTRE A TAGLIO TERMICO


Gli incendi in edifici con doppi vetri ad alta efficienza energetica conterranno fumo e calore per lunghi periodi. Questo porta ad allarmi ritardati ed allo sviluppo di grandi volumi di fumo estremamente denso, pressurizzato e caldo. Se il fumo è molto caldo ed è nella sua temperatura di accensione, ma é troppo ricco per bruciare, potrebbe accendersi improvvisamente, quando viene miscelato con una quantità sufficiente di ossigeno; se invece, al contrario la miscela gas-aria rientra nel campo di esplosione, ma al di sotto della sua temperatura di accensione, potrebbe accendersi improvvisamente quando si aggiunge calore.

L'installazione diffusa di finestre con doppi vetri ad alta efficienza energetica ha aggiunto così molti fattori che complicano gli sforzi antincendio.

(a) non falliscono prontamente come le finestre più vecchie, a vetro singolo; 

(b) nei condomini e attività commerciali, la resistenza alla rottura è aumentata a causa dell'uso di un calibro più pesante di telai in alluminio o vinile; 

(c) poiché resistono al cedimento indotto dal calore, spesso nascondono la posizione dell'incendio per gli incarichi di ventilazione e le operazioni di ricerca; 

(d) È estremamente difficile romperli con attrezzi manuali antincendio; 

(e) una volta che le finestre si guastano o sono ventilate, le condizioni dell'incendio spesso cambiano drasticamente.

Questa tipologia di costruzione ci sta portando sempre più in incendi in condizioni sotto ventilate dove all'interno vi è molto calore e visibilità quasi pari a zero.

Questo fattore, comporta attacchi imprecisi e pericolose esposizioni ai PRF.

Qui di seguito ci sono dei racconti di pompieri che hanno vissuto delle esperienze particolari, causati proprio dall'utilizzo di finestre a taglio termico, estratti dalle publicazioni di Andy Fredericks NYFD (http://www.firenuggets.com/index.cfm?Section=10&pagenum=237)

FUOCO NERO 

- Un pompiere del Bronx di una stazione molto impegnata, mi ha riferito quanto segue nella storia sotto.

È stato assegnato come lancista per il turno. La sua compagnia era arrivata per prima su di un incendio in una casa plurifamiliare recentemente ristrutturata. Entrando nell'appartamento, ha notato che le condizioni di calore erano gravi e l'appartamento era pieno di fumo denso. Impossibile individuare rapidamente la sede dell'incendio e anticipare il flashover che era imminente, il suo ufficiale gli ordinò di aprire la lancia. Mentre dirigeva il flusso nell'l'oscurità, le condizioni sono leggermente migliorate e la linea è stata avanzata attraverso l'appartamento. 

L'ufficiale ha quindi ordinato la chiusura della lancia. Quando il fumo iniziò a sollevarsi, si accorse di essere inginocchiato nel mezzo della stanza incendiata! Ha affermato che in tutto l'attacco, non ha mai visto nemmeno un lembo di fiamma nonostante l'incendio fosse ben avanzato.

- In un recente esercizio di addestramento in una struttura acquisita, le nuove reclute si stavano preparando ad avanzare con la manichetta carica attraverso la cucina e spegnere un fuoco in fondo ad il soggiorno attiguo. I materiali combustibili consistevano in un divano imbottito su un'estremità, uno o due cuscini di seduta un cartone come legna da ardere. Dopo che fu acceso il fuoco, l'istruttore è entrato in casa per controllare le condizioni dell'incendio e verificare l'accensione. Dalla porta tra la cucina ed il soggiorno, ha notato che le fiamme stavano iniziando a rotolare sul soffitto, ma la visibilità era ancora buona e niente sembrava fuori dall'ordinario. 

Poi ha camminato verso l'entrata, ha incaricato gli studenti di portare la linea all'interno. In meno di un minuto le condizioni in cucina e in soggiorno erano cambiate drasticamente. Quasi tutta la visibilità è stata persa e il fumo scuro è stato accumulato fino a pochi centimetri dal pavimento in cucina e nel soggiorno. 

Appena loro avanzarono con la linea nel soggiorno, non è stato in grado di vedere nemmeno un accenno di fuoco al livello del soffitto. Con una condizione di calore elevato e la reale minaccia di flashover, a questo punto ha detto al lancista di aprire la linea. Questa azione molto probabilmente li ha salvati da gravi ustioni o lesioni.

- Ho avuto un'esperienza in un incendio in un'abitazione privata diversi anni fa che è stranamente simile agli incidenti sopra descritti. Gli occupanti di una vecchia casa bifamiliare di 2 piani e mezzo segnalato una condizione di fumo in soffitta. Abbiamo portato una linea carica su per le scale fino alla soffitta, l'attacco è stato accolto da un fumo pesante e scuro. Senza fuoco visibile e calore moderato, ho pensato che il fuoco potesse essere dietro una parete o sopra un  controsoffitto, ma non c'erano spazi vuoti presenti. 

I livelli di calore hanno continuato ad aumentare. Accovacciato, potevo sentire una quantità significativa di calore sulle cosce e sulla zona inguinale (indossavo un cappuccio protettivo ma solo stivali a 3/4). Dopo essere andato avanti lentamente, ho preso uno scorcio di quelli che sembravano carboni ardenti a livello del pavimento. Ho aperto la lancia, spazzando il soffitto e il pavimento. Abbiamo quindi fatto avanzare la linea verso la parte anteriore della casa (le scale della soffitta erano più vicine alla parte posteriore) e sono stato in grado di aerare l'attico attraverso una piccola finestra che era rimasto intatto durante l'incendio. 

L'incendio stesso ha coinvolto un materasso in schiuma e alcuni vestiti, il che spiega il fumo denso e il calore intenso. A causa del confinamento del fuoco in soffitta con le sue limitate possibilità di ventilazione, molto probabilmente ho incontrato un incendio in condizioni sottoventilate. 

La pressione dei gas riscaldati impediva inizialmente l'intrusione di eventuale ossigeno aggiuntivo significativo dato che siamo entrati dal basso. Ma se non avessi aperto una apertura al piano, credo sarebbe stata solo questione di tempo prima che la soffitta si “illuminasse” di fiamme.

di A. Fredericks.

In questi racconti possiamo vedere alcune situazioni dove qualcuno di noi potrebbe essersi trovato, facciamo attenzione ai segnali di condizioni sottoventilate, sono estremamente pericolose, possono ingannare il pompiere ad avanzare in un ambiente pronto all'accensione.