mercoledì 20 marzo 2013

CFBT - Conformazione delle manichette


Conformazione delle manichette

La normale conformazione delle manichette dette a “chiocciola” per l’attacco all’incendio in edifici dove si devono salire scale e lavorare in spazzi ristretti non è adeguata allo scopo.
In altri paesi come USA e Francia si è arrivati ad un tipo di conformazione delle manichette dette a “Z” ed “O” - Francia ed Clevelan method - USA molto adatte a questo tipo d’intervento.
Le due conformazioni rendono la stesa della linea più veloce ed ordinata senza strozzature le stesse potrebbero dare luogo a perdite di pressione o bloccare l'apporto idrico in un momento critico mettendo a rischio l'operatore.
La tubazione fatta a “Z” è la normale manichette utilizzata dagli Stati Uniti, essa è utilizzata per salire fino al piano coinvolto dove poi viene attaccata una tubazione fatta ad “O” e cioè a cerchio che rimarrà ben compatta sul piano senza creare strozzature, essa si può adattare benissimo anche a spazzi molto stretti perché, potrà essere posizionata anche in verticale senza problemi.

Tubazione a “Z”



Distanza da tallone a tallone

                              

Manichetta a “Z” finita



Chiusura con nastro transennamento
                                                 
Tubazione a “O”



Distanza ampiezza un poco più delle spalle attenzione non troppo stretta!



Chiusura con nastro transennamento consigliato non mettere lancia se con nastro

Con questo metodo la stesa della tubazione sarà più agevole ed ordinata.
Il trasporto posizionando tali tubazione sulla bombola dell’autorespiratore, rispetto alle manichette a chiocciola tradizionali è più comodo e mantiene le mani libere per portare ulteriore attrezzatura come per esempio attrezzi di forzatura.

Trasporto e stesa



Trasporto e pronto per stesa sulle scale


Per trasportare anche più di una manichetta ed eventuale altra attrezzatura (Mani libere)



Stessa della tubazione a “Z” sulle scale

Riempimento tubazione “O”


           
Manichetta “O” riempita



Manichetta ad “O” messa in verticale per spazzi ristretti
                                  
Se si vuole inserire anche la lancia così d’avere tutto pronto all’uso, si deve disporre di fasce o pre-pak. Le manichette devono essere chiuse con delle fasce a strappo oppure vi sono dei pre-pack per lo scopo che vengono trasportati su per le scale e la manichetta fatta cadere mentre si prosegue per il piano coinvolto.

                                        
 Fasce tubazione ad “O”

Pre-pak per edifici alti con tubazione “Z” ed “O”
 
Per fare la manichetta a “Z” in maniera adeguata basta prendere una distanza un poco più ampia delle spalle o da tallone a tallone come in foto, mentre si è a terra in ginocchio e cominciare a “serpeggiare” la manichetta,  indifferente se dal maschio o dalla femmina, e poi chiuderla con nastro transennamento se non si hanno le fasce o pre pak.
Per creare la manichetta ad “O” stessa distanza più ampia delle spalle mentre si è in ginocchio in questo caso è importante non farla troppo stretta se no, si avrà difficoltà di riempimento perché si creeranno cerchi troppo piccoli.

Possiamo, attraverso un semplice metodo, trasformare la manichetta “Z” nella “O” e consiste nel prendere la manichetta a “Z” posizionarsi fronte lancia, prendere le spire che vanno verso la lancia ed infilarle nel braccio una ad una, alzarsi in piedi ed aprire il cerchio ottenuto “O” posizionandolo fronte voi , quindi riempire poi la manichetta, attenzione nell’esecuzione di questa manovra, se fatta in modo errato, potreste far posizionare la lancia sotto la tubazione con conseguenze problematiche come strozzature e nodi !!
L’ideale se già pronte almeno due manichette a “Z” ed una ad “O”.

Passaggio da “Z” ad “O”

Posizionamento fronte lancia e prendere le spire una ad una ed inserirle nel braccio sx



Aprire il cerchio ottenuto e metterlo a terra fronte a voi



Cerchio ottenuto dalla trasformazione dalla “Z” nella “O”

Con due manichette a “Z” possiamo coprire fino a tre piani, stendendo le manichette sui gradine delle scalinate dove poi al piano coinvolto attaccheremo la manichetta ad “O”, così d’avere una lunghezza di 20m da utilizzare per l’attacco interno. La manichetta ad "O" può essere fatta anche doppia cioè con due manichette pre connesse e fatte insieme onde avere 40m per l’attacco interno, ma attenzione alle perdite di carico !!! 

6 commenti:

  1. Un ottimo articolo come sempre :)
    Come fatto tempo fa sul forum emergenza ti segnalo anche altri 2 sistemi di stendimento adatti per scale:
    - Le ceste alla tedesca. Sono cassettine in metallo leggero in cui vengono sistemate le manichette ripiegate a matassa. Un binomio ne può portare 2 stendendo la linea mentre avanza.
    -Il "sacco d'attacco". Prodotto 100% francese, è un borsone similare a quello che utilizzate per trasoprtare i DPI che contiene 3 manichette preconnesse e ripiegate a matassa + una lancia di tipo Dmr 500. Viene portato dal binomio insieme al punto di attacco e poi viene stesa la linea a ritroso (si può anche scendere tramite fune da una finestra oppure dal vuoto al centro delle scale ove presente)
    Sono tutti sistemi validi assieme alle Z ed O per l'obiettivo principale: eliminare il naspo.

    Ma secondo me il grosso progresso dovrà essere fatto su due fronti a livello normativo:

    1) Cambio dei raccordi: in Europa nessuno utilizza più i raccordi a vite M/F in ottone da almeno 40 anni !!!! E' ora che si passi a raccordi simmetrici, rapidi e, soprattutto in allumino leggero. Ci sono diversi sistemi (Storz, DSP,ecc...) basta solo scegliere il più adeguato
    2) Adozione dei "devidoirs mobiles", ovvero dei rulli a bobina che si vedono dietro le aps in europa (Francia, Germania, Svizzera), che rappresentano il miglior sistema per stendere una linea da 70 con un solo binomio senza problemi di lunghezza (una bobina= da 120 a 200 metri di 70 a seconda dei modelli)

    Scusa la lunghezza dell'intervento ma l'argomento è vasto e mi ha sempre interessato molto :)

    RispondiElimina
  2. Scusa di cosa ???
    a me piace così !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io dico sempre: "sei pompiere per la somma dei pompieri che hai incontrato!!!"
    Incontrato sta per : dal quale hai avuto voglia e modo di apprendere qualcosa"
    Riccardo

    RispondiElimina
  3. Mi fa piacere che il mio commento ti abbia interessato, ti do pertanto qualche idea che puoi realizzare con il materiale a tua disposizione

    In realtà anche sulle manichette cosiddette "a chiocciola" c'è da dire più di quello che si pensi, in quanto è una conformazione tutt'ora utilizzata in molte parti del mondo, e può sempre tornare utile in uno stendimento esterno, dove non vi sono scale.
    Uno dei paesi che la utilizza è proprio la Francia, dove vengono chiamate manichette "a corona" (tuyaux en couronnes),accanto alle Z ed O e al sacco d'attacco. Vi sono degli spunti interessanti e alcune differenze che secondo me possono migliorare il vostro lavoro:
    1) Una volta arrotolate, le chiocciole sono legate per il loro diametro attraverso una fascia elastica: ciò permette di avere il rotolo ben compatto e, se dovesse cadere lungo il trasporto, può essere raccolto senza problemi, mentre con la chiocciola non legata se cade rischia di disfarsi

    2) il movimento per stendere la chiocciola:
    Tutti i pompieri del mondo usano srotolare le manichette tenendole per i raccordi e lanciandole: è un metodo faticoso per le braccia e in cui si ha la rotazione della colonna vertebrale, che può essere sempre dannoso.
    E' stato inventato tuttavia un altro sistema che permette di ovviare a questi inconvenienti: si posa la manichetta in terra tra le gambe e si tirano i due raccordi verso l'alto, uno nella mano dx e uno nella sx.
    In tal modo la manichetta si srotola sempre dritta (non rischia di deviare alla fine), le braccia si stancano meno e non si ha rotazione della colonna.I vantaggi si ampilficano per un operatore con la bombola dell'autorespiratore sulle spalle o per una chiocciola da 70.

    Se cerchi su Youtube "manoeuvre pompier M3" troverai il video della manovra di stendimento di una tubazione da 45 dove sono presenti questi concetti da me riassunti. (è la manovra classica francese, il binomio prende 60m di 45 e una lancia LDV 500)

    Spero di non averti stancato con la lunghezza e complessità del mio intervento
    Federico

    RispondiElimina
  4. La mia intenzione era di far entrare, anche questo tipo di conformazione, nelle operazioni d'attacco negli edifici dove si deve stendere la tubazione in altezza infatti, in merito a quello che dici nel commento, la chiocciola non è del tutto male per una stesa in orizzontale, nel mio video su Youtube auspico anche l'utilizzo combinato chiocciola "O".
    Grazie mille per i video ora li guarderò tutti...
    Sei sempre preciso ed interessante nei commenti spero che altre persone come te, si aggiungano ai commenti su tutti i post
    Grazie
    Riccardo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inserire la "O" come metodo standard per una riserva di tubazione è l'ideale in altezza, tuttavia l'importante è che la riserva (20m) sia sempre realizzata,anche all'esterno. Oltre all'ottimo sistema chiocciola + "O" del video da te realizzato, per l'orizzontale si può creare anche una riserva ad "U" , srotolando una chiocciola spalle all'incendio, prima di entrare nel compartimento. Questo lo puoi vedere nel video della "manovra M3"

      Ora, per correttezza di informazione, ti dò qualche altra idea sul tema "linea interna ad un edificio":

      Tutte questi sistemi per interni (Z,O,ceste ,sacche...) vengono sostanzialmente usati seguendo lo schema che prevede un divisore posto al pianterreno, eventualmente esternamente all'edificio, e l'intera condotta interna in 45.
      Ciò è corretto e favorevole per il personale che porta una tubazione abbastanza leggera, però si pone solitamente un limite di 80m "complessivi" (impianto iniziale+ riserva +eventuale prolungamento) alla lunghezza della condotta in 45, per limitare le enormi perdite di carico interne per dovute a questo diametro associato alle lance a getto cavo con portata max 500 l/min.

      Esiste però anche un'altra scuola di pensiero, che prevede l'utilizzo di manichette a Z da 70, oltre a quelle da 45, nella filosofia operativa di portare il divisore il più vicino possibile al piano interessato dall'incendio, usando solo alla fine max 40m di 45. Così si limitano le perdite di carico per frizione interna e si consente l'apertura di un secondo getto di protezione (per RIT) in tempo breve.
      Uno dei corpi che seguono questa scuola di pensiero è la BSPP, che ha sviluppato una linea da 60m di 70 + 40m di 45, tutto in matasse a Z.

      Se cerchi su Youtube "mode operatoire bspp" troverai 3 video (parte 1,2 e 3) che fanno vedere come tirano la linea , nei quali potrai scorgere anche delle idee per nuovi articoli su temi come: ventilazione, forzamento degli accessi, creazione di sfoghi

      E' sempre un piacere sentirti :)
      Federico

      Elimina
  5. Ciao Federico
    piacere mio.....
    sempre dettagliato!!!
    Ora guarderò il video...
    Con un mio collega avevamo previsto uno stendimento a "Z" da 70 mm onde avere due manichette da 45 con 2 lance DMR 500 proprio per avere una seconda lancia di copertura, per rimanere nei canoni della NFPA 1710, nel prossimo post tratterò la portata critica di flusso e le legiferazioni al riguardo.
    Purtroppo nelle cassette dei palazzi le uscite sono da 45 e creare due tubazioni una come copertura impiegherà due idranti con una conseguente perdita di carico....
    In un altro post vedremo gli incendi in grattaceli
    Ce ne di materiale per sbizzarrirsi !!!!
    Riccardo

    RispondiElimina